Vision Of Atlantis – Recensione: Delta

In attesa di vederli calcare i palchi di tutta Europa al fianco dei Rhapsody Of Fire, i Vision Of Atlantis tornano sul mercato con l’album numero quattro. La band austriaca fin dai propri esordi non ha mai avanzato pretese di introdurre chissà quali novità nell’ambito del power metal sinfonico, seguendo la scia di Epica, Nightwish e Within Temptation, eppure è riuscita a ritagliarsi un piccolo spazio nel girone dantesco di un genere così sovraffollato.

“Delta” non sposta di una virgola il tiro, mantenendo i duetti tra vocals maschili e femminili, i cori pomposi e le orchestrazioni mastodontiche. Sono proprio gli arrangiamenti a giocare un ruolo da protagonista all’interno del platter, dominando il resto degli strumenti, chitarre comprese. L’opener “Black River Delta” si rifà al power sinfonico dei Rhapsody, veloce nella sezione ritmica e vagamente barocca negli arrangiamenti di clavicembali, così come nella speed “Elegy Of Existence”, in cui gli archi punteggiano una melodia dal sapore decisamente epico. Non mancano momenti in puro film score metal, come nella breve “New Dawn”, che sembra uscire dritta dritta da una colonna sonora hollywoodiana. I Vision Of Atlantis sono in grado di costruire momenti di pura musica classica, tanto sono curati i passaggi orchestrali, ma sono probabilmente i due vocalist a costituire l’anello debole di una catena che avrebbe potuto essere quasi perfetta. La bella Maxy Nil limita i danni nelle partiture operistiche, mentre Mario Plank è sempre indeciso se affondare del tutto la lama con un timbro brutale o restare sospeso su linee estremamente melodiche. Risultato? C’è qualcosa in “Delta” che non convince del tutto.

Certo è che all’ascolto della strutturata e splendente “Gravitate Towards Fatality” si comprende quanto siano ancora ampi i margini di miglioramento dei Vision Of Atlantis. Il tour ci dirà se la band austriaca possiede le qualità e la personalità per conquistare l’Europa, salendo un gradino più su e convincendo fan ed addetti ai lavori.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2011

Tracklist:

1.Black River Delta 04:34

2.Memento 06:38

3.New Dawn 02:59

4.Where Daylight Fails 04:11

5.Conquest Of Others 05:37

6.Twist Of Fate 04:31

7.Elegy Of Existence 03:36

8.Reflection 04:16

9.Sonar 01:27 (instr.)

10.Gravitate Towards Fatality 05:55


alessandro.battini

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E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

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