Degreed – Recensione: Public Address

Hard rock melodico moderno e tagliente, muscolare senza rinunciare al gusto per le armonie vocali, in un’operazione che per certi versi ricorda i grandi Harem Scarem, dei quali i Degreed rappresentano una sorta di versione più ruvida e aggressiva.

La band si conferma ulteriormente in questo settimo album, fin dall’esplosione della spettacolare opener “Big Plans”. “Public Address” è un album incalzante, urgente, a tratti ruffiano, incessante: toglie il respiro e satura l’aria di passione ed energia come solo i grandi sanno fare. La magnetica “This Is Love” e la frizzante “Ride Along” aggiungono sfumature e sonorità assolutamente al passo con i tempi, che dimostrano come la band svedese meglio di altre abbia saputo rivisitare la tradizione melodic rock e AOR e portarla nel ventunesimo secolo con una bella iniezione di vitamine. La ballad “Don’t Be A Stranger” è un utile intermezzo per prendere fiato in una corsa che appena finita ci lascia la voglia di ricominciare.

Considerato che sono al settimo album, non resta che auspicare che i Degreed possano davvero spiccare il volo ed uscire dallo status di sottovalutati in un genere nel quale possono invece ben dirsi al livello delle band più titolate.

Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2023

Tracklist: 01. Big Plans 02. Who Are You (To Say) 03. Way of The World 04. This Is Love 05. Ride Along 06. Free Again 07. Resist The Urge 08. Don’t Be A Stranger 09. A Safe Place 10. No One 11. For You 12. Pressure
Sito Web: https://www.degreedmusic.com

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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