Darkest Hour: il video ufficiale del brano “Societal Bile”

Comunicato stampa:

Il quintetto di Washington, D.C. DARKEST HOUR — Mike Schleibaum [chitarra], John Henry [voce], Aaron Deal [basso], Travis Orbin [batteria], e Nico Santora [chitarra] — ha annunciato il decimo album in studio “Perpetual | Terminal”, in uscita il 23 febbraio 2024 su MNRK Heavy.

La band ha appena svelato il video del nuovo singolo “Societal Bile“, diretto da Chad Fjerstad.


Questa canzone è per i sopravvissuti“, dice Schleibaum. “Anche se ognuno di noi ha la sua particolare storia di sopravvivenza alle spalle, questa canzone sollecita la rabbia che ci sommerge mentre navighiamo in questa vita moderna. È anche un riconoscimento della responsabilità personale che abbiamo nei confronti di noi stessi di rifiutare tutto ciò che tenta di consumarci e di lottare ogni giorno per trovare il nostro spazio per esistere in pace in un mondo in guerra. È dedicato a tutti coloro che hanno la malattia del sopravvissuto e non si arrendono mai.

“Perpetual | Terminal” tracklist:
“Perpetual | Terminal”
“Societal Bile”
“A Prayer to the Holy Death”
“The Nihilist Undone”
“One With the Void”
“Amor Fati”
“Love is Fear”
“New Utopian Dream”
“Mausoleum”
“My Only Regret”
“Goddess of War, Give Me Something to Die For”

 I DARKEST HOUR, nel loro insieme, hanno resistito al tempo, alle mode e ai cambiamenti; oggi dopo quasi tre decenni dalla loro formazione sono ancora più forti. Il loro stile sonoro unico incorpora esorcismi death metal, spericolatezza thrash, attitudine punk hardcore e catarsi melodica alla velocità di un circle pit.

Il tema del disco è incentrato sulla dualità della sopravvivenza e della rinascita“, dice Schleibaum.
Continuiamo a uccidere parti di noi stessi per creare nuove parti e sopravvivere. La storia del disco è la storia della band. Siamo ancora qui e stiamo offrendo al mondo un lavoro che è rappresentativo della nostra musica di oggi. Abbiamo capito che le relazioni, i tour, i bei momenti, tutto ciò che sembra dare un senso alla vita, è a termine e finirà inevitabilmente. Tuttavia, siamo uomini di 46 anni che amano questa musica abbastanza da sopportare le prove e le tribolazioni dell’essere musicisti di una band in tour“.

anna.minguzzi

view all posts

E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi