Dark Funeral: Live Report della data di Roma

Non smentendomi mai, arrivo all’Alpheus di Roma in proverbiale ritardo, tanto da raggiungere la press area giusto in tempo per l’ultimo pezzo degli Zonaria, terzo gruppo di supporto prima degli attesissimi headliner.

Gli svedesi propongono un buon death dai suoni classici con un ritmo profondo e ottime soluzioni armoniche, ma un pezzo è veramente troppo poco per dare un giudizio degno di questo nome. Sicuramente meritano un ascolto più approfondito prima di una valutazione obiettiva.

Purtroppo, devo dire, poiché concerti di questo livello meritano di essere valorizzati, l’Alpheus non è gremitissimo ma dalla mia ultima puntata in loco (in occasione del concerto dei Surgery), devo dire che la resa sonora nonostante la conformazione non ottimale del locale, è migliorata di parecchio.

Gli svedesi headliner entrano sul palco in un tripudio di rosso, molto scenico e altrettanto deleterio fotograficamente parlando, ma glielo si può passare, considerato il background di imaging del loro ultimo album "Angelus Exuro Pro Eternus", che presentano in questo tour.

La stessa formazione dei Dark Funeral è in piena forma con Lord Ahriman sudato ma velocissimo, Emperor che non perde un tono, Chaq Mol che sgrana battute al ritmo di un mitra e B-Force che pesta sul basso come se con quello gli avessero benedetto casa. Aprono la performance con "The end of Human Race", proseguono con "Ravenna Strigoi Mortiis" e fanno esplodere il pubblico su "The Arrival Of Satan’s Empire". Decisamente una signora apertura, che poi procede su song del calibro di "Atrum Regina", "Stigmata", "Bloodfrozen", "666 Voices Inside", "Goddess Of Sodomy", "The Birth Of The Vampiir": un corpus tecnico e appassionante, con una setlist basata molto sul loro ultimo lavoro, coinvolgente e sprizzante Male da ogni nota. "An Apprentice Of Satan", "My Funeral" e "My Latex Queen", dedicata a tutte le donne presenti al concerto (che non sono poche), è la tripletta che chiude un’ora e un quarto di performance ai loro massimi picchi di live.

Superbo,ma dai Dark Funeral non mi sarei aspettato nulla di meno.

Copyright immagini RITUAL ART 2010

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