Mastercastle – Recensione: Dangerous Diamonds

Torniamo a parlare dei  Mastercastle di Pier Gonella per la terza volta in tre anni, un traguardo davvero ragguardevole per la band, specie se si considera che questi tre album, oltre a proporre contenuti e forme sempre nuove, segnano un’evoluzione dello stile, che non si è mai fossilizzato su un partito preso. “Dangerous Diamonds” presta, fra le altre cose, particolare attenzione all’alternanza fra parti strumentali, impreziosite come di consueto dagli ottimi assoli di Pier Gonella, e parti vocali, anche questo un elemento che migliora di volta in volta, grazie al carisma e alla sicurezza di Giorgia Gueglio dietro il microfono. L’album non ha particolari cali di tensione, e anzi mostra una ricerca continua, una spinta acuta al miglioramento che non è certo un dato scontato. Non c’è neppure in questo caso un filo conduttore all’interno del disco, ma è opportuno sottolineare che, fra le varie tematiche proposte, “Au Premier Coup” è un omaggio al pittore napoletano Bruno Galbiati, mentre “Sixth Sun”, con il suo ritmo frenetico e i suoi riff fulminanti, ripropone il tema della profezia Maya sulla fine del mondo nel 2012. I Mastercastle centrano quindi l’obiettivo di non risultare banali sotto nessuno punto di vista, e vanno definendo la loro personalità artistica come una di quelle da cui, per fortuna, non si sa mai bene cosa aspettarsi.

Voto recensore
7
Etichetta: Lion Music

Anno: 2011

Tracklist:

01. Another Flower.
02. Alone.
03. Time 4 Lovers.
04. Icy Moon.
05. Au Premiere Coup.
06. Dangerous Diamonds.
07. Take Off.
08 .Blue Diamond (instrumental).
09. Lovin’ Me.
10. Sixth Sun.
11. Bitter & Sweet.

 


Sito Web: http://www.myspace.com/mastercastle

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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