Pain – Recensione: Dancing With The Dead

Nemmeno la morte può fermarlo? Se parliamo di Peter Tägtgren, recentemente protagonista di un episodio che l’ha quasi portato al decesso, pare che la risposta non possa che essere affermativa.

Se infatti sul fronte Hypocrisy si è purtroppo dovuta registrare una preoccupante battuta d’arresto con lo scialbo ‘The Arrival’, i Pain invece continuano la loro marcia a testa alta: chiariamolo da subito, ‘Dancing With The Dead’ non raggiunge le vette del capolavoro ‘Rebirth’ (disco da ricordare se non altro per ‘On And On’, uno dei pezzi più genuinamente TAMARRI di sempre, dove i Rammstein incontrano gli Eiffel 65), ma rappresenta comunque una grandissima prosecuzione dei buoni risultati ottenuti con il precedente ‘Nothing Remains The Same’.

Il progetto Pain, oramai a tutti gli effetti una evidente priorità per il musicista e produttore svedese, è stato tra l’altro in passato più volte oggetto di ottenebrate critiche concernenti non meglio precisate accuse di ‘commercialità’: certo è che però, arrivati al 2005, ci piace pensare che alla fine siano le belle canzoni a fare la differenza, e ‘Dancing With The Dead’ ne contiene in abbondanza, non dimenticando inoltre la varietà stilistica.

Ancora una volta la miscela perfetta di industrial, elettronica, nu metal e pop dei Pain fa centro, alternando episodi decisamente d’impatto, come l’opener ‘Don’t Count Me Out’ (i Korn che flirtano con l’elettronica?), ‘A Good Day To Die’ o l’esplosiva ‘Bye/Die’, a momenti dalle derive quasi ottantiane (‘Nothing’ e ‘Not Afraid To Die’ ), condendo il tutto con melodie sì ruffiane, ma innegabilmente irresistibili e col ritornello vincente in tasca: se aveste ancora qualche dubbio brani come il singolone ‘Same Old Song’ o la title-track sono pronte a smentire qualsiasi eventuale preconcetto a riguardo.

Menzione finale poi per l’ottima produzione, a cura ovviamente dello stesso Tägtgren , che rimanda al coraggioso (e riuscito) esperimento ‘Catch 22’ effettuato da parte degli Hypocrisy; sarà pure "la stessa vecchia canzone", ma finchè i risultati sono questi…

Voto recensore
8
Etichetta: Stockholm/Universal

Anno: 2005

Tracklist: 01.Don't Count Me Out
02.Same Old Song
03.Nothing
04.The Tables Have Turned
05.Not Afraid To Die
06.Dancing With The Dead
07.Tear It Up
08.Bye/Die
09.My Misery
10.A Good Day To Die
11.Stay Away
12.The Third Wave

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