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Cynic + Obscura + Cryptosis: Live Report e Foto della data di Paderno Dugnano

Altro giro, altro sold-out in quel di Paderno Dugnano grazie all’unica data italiana dei leggendari Cynic in dolce compagnia di Obscura e Cryptosis. Un evento più unico che raro, in quanto l’ultima calata tricolore del gruppo statunitense si registra nell’ormai lontano 2011. Sarà ancor più unico per via del trentesimo anniversario di una pietra miliare come “Focus” portato dal vivo nella sua interezza, ma non è tutto oro ciò che luccica…

CRYPTOSIS

Puntuali alle 19:45, ecco salire una delle formazioni più interessanti nel panorama tech-thrash, i Cryptosis. Dall’Olanda con furore e con un solo disco all’attivo, ma con alle spalle diversi anni di attività sotto altro nome, erano stati ospiti dei Vektor nel tour europeo dell’anno scorso. Questa volta sono con i Cynic e non si può dire certo che le cose stiano andando male per loro anzi; quel che è certo però è che il thrash (anche se tecnico) non è certo pane per i miei denti.
Nonostante ciò, il palco è ben riempito da piccoli dettagli che fanno la differenza, come le aste del microfono personalizzate e alle spalle il proiettore con i loro video ufficiali durante l’esecuzione perfettamente a tempo. Ciò comunque non mi rende la pillola meno amara: suoni pressoché insufficienti, chitarre assolutamente assenti e batteria che copre qualsiasi cosa. Quindi, se già di per sé il thrash lo evito volentieri, così è un disastro annunciato. Sul palco i Cryptosis cercano in ogni modo di portare a casa la pagnotta e per carità, innegabile come capacità e impegno ci siano ma è tutto buttato al vento per la totale incomprensione a livello acustico.
A questo si aggiunge una freddissima risposta del pubblico, che accenna un pogo verso metà set, che dura trenta secondi. Probabilmente gli astri non si sono allineati per i Cryptosis questa sera…

Setlist:

01- Decypher
02- Death Technology
03- Prospect Of Immortality
04- Transcendence
05- Conjuring The Egoist
06- The Silent Call
07- Flux Divergence


OBSCURA

Dalla padella alla brace, perché con gli Obscura il suono riesce addirittura a peggiorare. In questi casi la richiesta del pubblico è una sola: l’audio deve essere perfetto! Perché con band così iper tecniche allo spettatore poco importa di pogare, vuole e anzi DEVE immergersi nelle complicate tablature di Steffen e Christian. Anche perché, quale migliore occasione di godersi una band del genere in un tour insieme ai Cynic, gioendo con i migliori ed estremi aspetti di un genere che davvero in pochi sanno fare bene. Peccato che la batteria sia completamente staccata dall’impianto, che le chitarre siano basse e che la voce non si senta. 
A questo punto mi verrebbe da abbandonare la sala e tanti saluti. Ma resisto in quanto spero che l’audio si possa risolvere…cosa che non accadrà purtroppo.
L’unico aspetto che ci solleva il morale è vedere uno Steffen super sorridente cercare di portarsi a casa il miglior risultato possibile, ringraziando il pubblico e congratulandosi come “spettatori più casinisti tra le varie date in Italia”… e ti credo, i volumi erano assenti.
Anticosmic Overload”, un brano che è storia del tech-death, viene eseguito, ma se non fosse stato presentato, in pochi avrebbero capito di che canzone si trattasse. Beh che dire, perlomeno anche in questo 2024 abbiamo salutato gli Obscura sul palco. 

Setlist:

01- Forsaken
02- Emergent Evolution
03- Mortification Of The Vulgar Sun
04- Devoured Usurper
05- Orbital Elements
06- Akróasis
07- The Anticosmic Overload
08- Septuagint
09- When Stars Collide

 

CYNIC

Situazione fotocopia di quanto ascoltato poco prima, cghe ha rovinato in modo completo una serata che doveva essere bandiera di una generazione e di un genere. Tredici lunghi anni ci hanno separato dalla loro ultima data qui in Italia, con alcuni che sognavano questo concerto da una vita. Non capirò mai perché ci ostiniamo a presentare a spettatori paganti determinati risultati a livello acustico, come possiamo ritenerci soddisfatti nel NON capire mezza nota durante la messa in opera di “Focus“. Io purtroppo non mi sento di raccontarvi cosa è successo sul palco, come o cosa abbiano suonato Paul & Co perché, se vogliamo essere onesti e sinceri, io non ci ho capito nulla.
Quello che posso dirvi è che il set è stato diviso in due parti, la prima con il tributo integrale al loro immenso disco, con alle spalle dei Cynic un sempre sorridente Steffen davanti a un leggio con i testi delle canzoni ad aiutare Masvidal nelle parti di cantato ruvido, e una seconda parte in cui si andranno a suonare i migliori brani della loro carriera, anticipati da un momento toccante in acustico in cui Paul dedicherà “Integral” ai suoi due amici ed ex membri Sean Malone e Sean Reinert, introdotti tramite una foto sul videoproiettore seguita da applausi scroscianti da parte di tutti i presenti.

Tanti come il sottoscritto si svegliano alle cinque del mattino, finiscono le loro otto ore di turno, tornano a casa per mangiare e prepararsi per andare a concerti con la speranza di passare un’ottima serata tra amici e buona musica. Ma se con gli amici si fa sempre centro, sulla buona musica vengo sempre smentito. Personalmente mi sono stancato di presenziare a concerti incomprensibili. 

Setlist:

01- Veil Of Maya
02- Celestial Voyage
03- The Eagle Nature
04- Sentiment
05- I’m But A Wave To…
06- Uroboric Force
07- Textures
08- How Could I
09- Integral
10- Kindly Bent To Free Us
11- In A Multiverse Where Atoms Sing
12- Carbon-Based Anatomy
13- Evolutionary Sleepers

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