Bret Michaels – Recensione: Custom Built

Bret Michaels, dopo 25 anni di carriera, è ancora sulla bocca di tutti negli U.S.A. Le sue apparizioni nei maggiori reality show americani lo hanno reso anche una stella della TV tanto che si vocifera, addirittura, la sua candidatura come nuovo giudice nella prossima edizione di American Idol. A renderlo protagonista ancora di più, suo malgrado, ci si è messa l’emorragia celebrale di cui è stato vittima qualche mese fa che lo ha ridotto in fin di vita. Ormai ristabilito, e con tutta la pubblicità derivata da questa sua tragedia personale da alle stampe il suo quarto cd solista “Custom Built”. Se cercate in queste tracce il party-metal dei Poison sicuramente rimarrete delusi. Il Bret solista ha abbracciato la strada del pop-rock-country con alcune divagazioni più hard e questo album ne è la riprova. Il tasto dolente è che quasi la metà delle canzoni, pur remixate, risultano già edite nei dischi precedenti, e sicuramente i veri fan rimarranno un po’ con l’amaro in bocca, ancora di più perché il nuovo materiale è tutto molto buono. L’opener “Riding Against The Wind” è la perla dell’album, molto trascinante, ritornello killer e una struttura che ricorda i Bon Jovi di “Lost Highway”. Il singolo “Nothing To Lose” ha fatto gridare al sacrilegio i fan dei Poison, questo perché la song è un duetto con la teen-star Miley Cyrus. Ora possiamo avere anche i paraocchi ( in questo caso ascoltate la versione, presente sul cd, a cura del solo Michaels), ma questa ballad è davvero molto bella e potrebbe rivelarsi una grossa hit tanto è immediata e accattivante. “Lie To Me” è la track più hard e ricorda l’andamento di “What I Like About You” già coverizzata dai Poison qualche anno fa, mentre “Wasted Time” è un’altra ottima ed efficace power ballad. La versione country di “Every Rose Has Its Thorn” con Brad Arnold dei 3 Doors Down, non aggiunge nulla, anzi la mancanza del classico solo “rock” centrale sostituito dalle chitarre slide, toglie atmosfera al pezzo. Insomma se Bret avesse tirato fuori un EP con con soli pezzi inediti avrebbe meritato un ottimo voto, ma la presenza di remix inutili (il club-mix di “Go That Far” ad opera di Jason Miller dei Godhead è orribile) che servono solo a togliere intensità al tutto, rendono il voto appena sopra la sufficienza. Caro Bret, ormai hai sfondato in TV, con conseguente carriera solista ben avviata, ma a quando un nuovo lavoro dei Poison, dato che da “Hollyweird” sono passati dieci anni???

Voto recensore
6
Etichetta: Poor Boy Records

Anno: 2010

Tracklist:

01. Riding Against The Wind

02. Lie To Me

03. Nothing To Lose (feat. Miley Cyrus)

04. Wasted Time

05. What I Got

06. Every Rose Has Its Thorn (Country Version)

07. Go That Far (Club Mix)

08. Driven (Rock Mix)

09. Open Road

10. Rock’n My Country

11. Nothing To Lose (Solo Version)

12. I’d Die For You


0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi