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Cruzh – Recensione: Tropical Thunder

I Cruzh nascono dalle ceneri dei glamster TrashQueen formazione in cui militavano Anton Joensson (chitarra) e Dennis Butabi Borg (basso) a cui si unisce Tony Andersson alla voce.  Dopo l’uscita di svariati Ep vengono avvicinati dalla Frontiers Music Srl che li vuole mettere sotto contratto e nel 2016 esce il loro omonimo debutto che viene accolto molto positivamente dalla stampa e dagli estimatori del rock melodico. Nel 2019 c’è un cambio di formazione e subentra il nuovo cantante Alex Waghorn che viene presentato al pubblico tramite una versione acustica del loro pezzo “Aim For The Head”.

Il 2020 vede Anton, Dennis, Alex e Matt Silver alle prese con la lavorazione del nuovo album “Tropical Thunder” che finalmente esce ora a ben cinque anni di distanza del precedente lavoro. E’ innegabile che il gruppo sia legato alle sonorità degli anni ottanta e che band come Bon Jovi e Def Leppard siano ben radicate nel loro dna, ma non da meno quel substrato di gruppi provenienti dalla loro terra natia che vede negli H.E.A.T. i maggiori esponenti di una corrente ancora rigogliosa ed inesauribile. Ascoltando questi undici brani è impossibile non essere colpiti dai ritornelli e dalle melodie di queste canzoni orecchiabili e sbarazzine.

Una vera e propria boccata di energia e di positività che ci viene fornita in questo periodo molto difficile che stiamo vivendo, quindi non ci resta altro che premere play e gustarci un trittico di altissima qualità, la rocciosa e trascinante titletrack seguita dalla più ritmata “We Go Together” e la più ottantiana “Turn Back Time”, squisitamente retrò e dove la commistione delle chitarre con le tastiere si sposa in modo perfetto rendendo il brano un vero gioiellino, nostalgico quanto volete, ma assolutamente efficace. Altro pezzo forte è “Are You Ready” dove i migliori Bon Jovi (l’inizio è davvero simile a quello di “Lay Your Hands On Me”) incontrano i Def Leppard d’annata e li arricchiscono con melodie dagli arrangiamenti molto curati e ricercati.

Con “Cady” è la volta di alzare al cielo gli accendini per una ballata al pianoforte davvero molto intensa e riuscita, mentre è l’AOR di qualità che contradistingue  “New York Nights” dominato dalle tastiere ed accompagnato da grandi cori con una prestazione vocale di grande fattura, così come “All You Need” che si stampa subito in testa grazie ad un ritornello davvero ruffiano e altamente memorizzabile. In “Line In The Sand” riemerge prepotente l’influenza dei Def Leppard più sensuali a cui segue la frizzante e spensierata “Moonshine Bayou”, ideale per essere ascoltata al massimo del volume facendo festa con gli amici. Sulla stessa falsariga anche “Paralyzed”, mentre a chiudere l’album troviamo l’acustica “N.R.J.C” in cui spicca la prestazione vocale del nuovo cantante Alex Waghorn. Con “Tropical Thunder” è innegabile che i Cruzh hanno centrato l’obiettivo realizzando un album dalla grande padronanza e che riesce ad essere credibile in un genere che sta diventando abbastanza inflazionato, ma si sa la Svezia è una fonte inesauribile quando si parla di AOR e melodic rock, quindi non ci resta altro che approfittarne e di farlo nostro.

 

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