Consortium Project I – Recensione: Criminals & Kings

Non trova davvero soste l’attività artistica di Ian Parry, grande voce del prog metal, ricordato soprattutto per i suoi lavori con gli Elegy. Sono trascorse pochissime settimane da quando è stato pubblicato il quinto ed ultimo capitolo della pentalogia Consortium Project (intitolato “Species”), che subito si torna a parlare di questo ambizioso progetto grazie alla ristampa del primo album, appunto “Criminals & Kings”. Il raffinato album venne pubblicato inizialmente nel 1999, un buon anno per il prog metal dopo altri più difficili, e viene qui riproposto in una versione rimasterizzata, grazie alla quale si può assaporare in pieno l’ottimo livello che da sempre contraddistingue il singer britannico. Agli undici brani contenuti nella prima edizione di “Criminals…” si aggiungono due versioni alternative dei brani “Evilword”, con Arjen Lucassen al basso, e “A Miracle Is All We Need” in una delicata versione acustica che si sprigiona dalle dita miracolose di Patrick Rondat alla chitarra. “Criminals…” pone le basi per tutta la storia del Consortium Project, ambientata poco dopo l’assassinio del presidente Kennedy e ispirata alle teorie sulla creazione di un nuovo equilibrio mondiale, che si avvale di un’invenzione nata con fini pacifici per creare invece una realtà basata sul totalitarismo e la corruzione. Un’ottima opportunità per chi non avesse avuto modo in precedenza di conoscere le opere e le  grandi doti di Ian Parry.

 

Voto recensore
7,5
Etichetta: Lion Music

Anno: 2011

Tracklist:

01. House of Cards.
02. Banquet for Thieves.
03. Evilworld.
04. Garden of Eden.
05. The Entity (Instrumental).
06. Change breeds Contempt.
07. A Miracle is all we Need.
08. The Snake.
09. Criminals & Kings.
10. Chain of Fear.
11. Pandora’s Box.
12. A Miracle Is All We Need (acoustic version)
13. Evilworld (demo version)

 


Sito Web: http://www.ianparry.com/

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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