Crackdown + Browbeat: Live Report della data di Rimini

Un Velvet purtroppo pieno solo a metà accoglie i Browbeat, supportati da un volume altissimo e dalla solita terrificante carica metalcore. Come di consueto l’inizio dell’assalto coincide con ‘Who’s The Beast?’, mentre la gente sotto il palco comincia a scaldarsi e muoversi. I migliori pezzi del debutto ‘No Salvation’ (Vacation House Records) vengono proposti da un gruppo totalmente competitivo, serrato, compatto e di cui dobbiamo essere tutti fieri: ‘Challenge’ rimane anche dal vivo il pezzo che i Machine Head non riusciranno mai più a scrivere e che sicuramente avrebbero invidiato per ‘Burn My Eyes’. Come in studio, Lorenzo dei Crackdown si unisce ai Browbeat per l’urlo disperato di ‘Blood And Tears’: Grandissimi malgrado il batterista Andrea avesse da pochi giorni recuperato l’uso di un braccio dopo un incidente. Dopo alcuni mesi di rallentamento forzato a causa di problemi fisici e sfortune assortite, i Crackdown hanno palesemente voglia di pestare palchi e suonare duro, evidentemente. Il gruppo visto in azione al Velvet è un gruppo che lascia intravedere palesi tracce di evoluzione, le stesse tracce che i pochi fortunati ad aver sentito il nuovo promo già ameranno per il loro spessore e per la loro lucida potenza. Parlando del passato, invece, è impossibile negare che ‘Ten’ o ‘Knife’ continuino a funzionare perfettamente, che Lorenzo è un cantante di spessore assoluto e che Muso alla batteria è un motore quasi irraggiungibile in Italia: pulito, preciso, pesantissimo. Chi tanto ha seminato dovrà prima o poi raccogliere: nessun esempio è migliore di quello dei Crackdown.

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