Coastland Ride – Recensione: Coastland Ride

Debutto di puro Westcoast style music per gli svedesi Coastland Ride, che evidenziano da un lato una discreta propensione al songwriting, dall’altro lato una disarmante povertà rispetto alla qualità di arrangiamenti e scelte propositive. Il primo vero neo dell’album è l’assenza di un bassista e di un batterista, sostituiti entrambi dal fantomatico "programming" operato da Anders Rybanks (anche alle chitarre) e Mikael Bolin (tastiere). Markus Nordenberg, il vocalist, il terzo ed ultimo membro della band, non risulta nemmeno malvagio e riesce, nei brani più meritevoli, ad azzeccare le giuste corde emozionali. Il problema è insito in brani assolutamente "inutili" ed imbarazzanti come ‘Second Hand America’ (un orrore… sintomatico dell’approssimazione che purtroppo sembra ancora costringere i Coastland Ride a posizioni di secondo piano), ‘Never The Same’ e ‘Believe In Me’ (brani talmente cretini che potrebbero esser usciti dalla penna di geniacci come i Take That), in cui non si può più parlare di AOR bensì di pop scialbo e scontato, privo di qualsivoglia stimolo. A risollevare almeno in parte il disastro che incombe su questo CD (che purtroppo sembra sempre più un prodotto di plastica) vi sono alcune discrete song di AOR di buon impatto come ‘Let Me Let You Go’ (opener dotata di un ottimo refrain), la voce filtrata ed il bridge di ‘The Angels Must Have Missed A Turn’, o ancora la bellissima melodia di ‘Eyes’, brano di buona caratura, figlio della miglior tradizione AOR.

Voto recensore
5
Etichetta: AOR Heaven / Frontiers

Anno: 2003

Tracklist:

Let Me Let You Go
On The Path Of Greed
The Angels Must Have Missed A Turn
Never The Same
Second Hand America
Hearts To The Flame
Believe In Me
Eyes
Sleepless


leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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