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Airless – Recensione: Changes

Sono passati cinque anni da quando gli spagnoli Airless  hanno pubblicato il loro ultimo lavoro, sempre attraverso Lion Music. Questo periodo di tempo trascorso ha visto il consolidarsi dello stile della band, che già dai tempi di ‘Fight’, l’album pubblicato nel 2008, aveva dimostrato una spiccata propensione verso l’hard rock alla Bon Jovi. I lavori precedenti lasciavano però gli Airless in bilico fra un filone melodico e uno più aggressivo, quasi vicino all’heavy metal classico; ‘Changes’ invece è decisamente proiettato verso il filone melodico.

Le novità principali per quanto riguarda questo lavoro sono la partecipazione di Danny Vaughn, cantante dei Tyketto, che interpreta il brano che dà il titolo all’album, e il maggior rilievo che viene dato alle tastiere. Bisogna infatti aspettare ‘Upstream’ per sentir scatenarsi a pieno regime la chitarra di Robert Rodrigo, che non a caso viene etichettato come uno dei migliori chitarristi iberici e che da sempre contraddistingue il sound del gruppo. L’album si sviluppa, delicato e raffinato, orecchiabile e fluido, mostrando una band matura e con le idee ben chiare sulla strada intrapresa, tra brani che iniziano in modo delicato e si sfogano in un paio di riff più decisi. Non c’è forse un elemento di punta che traina il resto dell’album; al contrario, tutti i brani si mantengono su un buon livello generale, ed è un peccato che si sia dovuto attendere così tanto tempo per un’altra loro pubblicazione. Manca una vera e propria innovazione, ma gli Airless si confermano come una realtà consolidata, che non mancherà di farsi apprezzare da chi conosce il genere.

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