Categoria: Recensioni

Saille – Recensione: V

Il ritorno dei Saille ci porta in dono il nuovo cantante Jesse Peetoom (DunkelNacht, Evil Oath), che ci viene presentato come due metri di carisma, talento musicale e potenza vocale, e in effetti la parte vocale è assolutamente granitica. Per chi non lo sapesse, i Saille sono un...

Misstress – Recensione: Resurrected

  Direttamente dalla Polonia siamo al cospetto dei nuovi principi delle tenebre, i Misstress. Nati nel 2011 per volontà di Andy Schoeneich e Mateusz “Buczyfer” Buczek, il gruppo rilascia svariati album ed ep cambiando anche formazione, fino alla decisione di cessare l’attività nel 2015. Nel 2020 ritornano in...

Royal Blood – Recensione: Typhoons

Dopo quattro anni dall’uscita dell’album “How Did We Get So Dark” il 30 aprile uscirà “Typhoons”, il terzo EP dei Royal Blood distribuito da Warner Music e Black Mammooth Records, che vanta la collaborazione con Josh Homme (Queen Of The Stone Age) per quanto riguarda la produzione del...

Arachnes – Recensione: A New Day (Re-issue)

Sono generalmente ben disposto nei confronti delle riedizioni: se hanno deciso di pubblicare nuovamente un disco uscito dieci anni fa, mi dico con un mix di ottimismo e pigrizia, vuol dire che forse c’è del potenziale inesplorato e l’album merita una seconda possibilità. Con gli italiani Arachnes succede...

Aara – Recensione: Triade I Eos

Fautori di un melodic black metal moderno, ben registrato e altrettanto ben suonato, gli svizzeri Aara danno alle stampe un concept album: “Triade I Eos” si presenta come il primo capitolo di una trilogia incentrata sul romanzo gotico “Melmoth l’Errante” pubblicato nel 1820 da C. R. Maturin, prozio...

Mare Cognitum – Recensione: Solar Paroxysm

Nuovo viaggio nello spazio siderale per Mare Cognitum, progetto solista dello statunitense Jacob Buczarski di Portland (Oregon), attivo dal 2011 e abituato a lasciare sulla sua scia cosmica un capolavoro dopo l’altro. Siamo in quella branca del metal estremo che mi piacerebbe chiamare “New wave of post ambient...

Hunter – Recensione: Hungry Heart

A La Serena, in Cile, ci sono spiagge assolate, osservatori astronomici, delfini e vigneti che forniscono uve per la produzione del pisco, un’acquavite sudamericana che da quelle parti è bevanda nazionale. A La Serena ci sono anche gli Hunter, formazione AOR che pubblica il primo album nel 2018,...

Escape – Recensione: Fire In The Sky

In un momento nel quale le pance dilatate del mercato accolgono tra le loro pareti sempre nuove proposte, anche il ritorno sulla scena di vecchi act appare operazione facile, o almeno facilitata: più canali di ascolto, costi inferiori ed occasioni di visibilità a costo zero rappresentano spesso elementi...