Categoria: Recensioni

Vanize – Recensione: Highproof

‘Chitarre urlanti sempre al mio fianco. Mi piace duro e qualche volta mi piace veloce. L’Heavy Metal è sempre il meglio’: questi versi di ‘Minute Man’ inquadrano benissimo le intenzioni dei Vanize, a maggior ragione se si tiene conto che a cantarle è Peter Dirkschneider, fratello (e gemello...

Diabolic – Recensione: Supreme Evil

Death metal, cos’altro? I Diabolic sono Floridiani, non rivoluzioneranno nulla e nemmeno ci provano, ma hanno dalla loro un buon bagaglio tecnico, una padronanza invidiabile del linguaggio death e qualche tocco di fantasia gradevolissimo. Classici assalti blast-beat si alternano a parti cariche di atmosfera, come in ‘Dwelling Spirits’,...

Rising Moon – Recensione: Area 51

Dopo lunga attesa, finalmente è disponibile ‘Area 51’, il punto di incontro fra le personalità di Angelo e Carmine, gli At The Gates, Philiph Dick e la follia umana. Un assalto che parte con la propulsione di ‘Can’t Die’, passa attraverso quaranta minuti di delirio al Chew Z,...

Thin Lizzy – Recensione: One Night Only

Trovarsi di fronte ad un disco come questo è come prendere lezioni di storia. Dedicato a Phil Lynott, capitanato da John Sykes con l’apporto di Scott Gorham, Darren Wharton, Marco Mendoza e Tommy Aldridge ecco rivivere i Thin Lizzy. Seminali, sanguigni, essenziali nel riproporre in tredici canzoni la...

Powergod – Recensione: Back To Attack

I Powergod non amano giocare a carte coperte: per loro il ‘vero metallo’ ™ è circoscrivibile a quanto prodotto dalla scena classic & speed nella seconda metà degli anni ottanta. Il resto? Superflue divagazioni sul tema, prive di qualsivoglia attrattiva. Conseguenza di questo approccio è un album potente,...

Labyrinth – Recensione: Sons Of Thunder

L’asse Versailles – Venezia, anno 1679, intirghi di corte, amori impossibili, Re e Cardinali… questo lo scenario che accoglie il terzo album dei nostrani Labyrinth, ‘Sons Of Thunder’. Un disco ricco, sfumato, imprevedibile, come la storia che racconta. L’attesa non è stata vana, in quanto ci troviamo al...

Stormwing – Recensione: Resurrection

Stiamo iniziando a pensare che avere ‘Storm’ nel monicker sia sinonimo di stereotipo. La band dell’ex campione di Karate Thomas Wolf ci delizia con un album che definire quantomeno inutile sarebbe un eufemismo. La voce di Thomas Vikstrom viene utilizzata esclusivamente su tonalità high pitched senza alcuna variazione,...