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Casablanca – Recensione: Miskatonic Graffiti

Tre su tre: i Casablanca prendono una direzione diversa rispetto ai primi due lavori, ma non ne risente il livello qualitativo, ancora una volta eccellente. I richiami agli anni ’70 sono meno evidenti, più intensa è invece l’atmosfera che permea tutto quello che è un concept ispirato ai racconti di H.P.Lovecraft (apertura e chiusura sono un tributo al seminale “Alle montagne della follia”). Il collegamento con il solitario di Providence arriva, infatti, con la scelta di sonorità più malinconiche e notturne, peraltro già presenti in pezzi come “Heartbreak City”, dal precedente “Riding A Black Swan”.

La band mostra maturità e capacità di trasformazione notevoli, sfornando un lavoro forse non abbastanza orrorifico da “giustificare” appieno le citazioni, ma sicuramente di grandissima qualità e di altrettanto coinvolgimento, imperniato come sempre sulla chitarra di Ryan Roxie e sull’ottima interpretazione di Anders Ljung. Difficile isolare un solo episodio in un album che, a differenza del precedente, non ha cedimenti di sorta, si tratti della nostalgia struggente di “My Shadow Out Of Time” o della furia di “Name Rank Serial Killer”, passando per i richiami ai Cheap Trick evidenti nella title track, e che alleggeriscono un po’ l’atmosfera. L’incipit e il riffing minaccioso dell’intrigante “Enter The Mountains” servono a contestualizzare il tutto in un orizzonte sonoro sinistro e a presentarci la nuova veste dei Casablanca, che trovano la perfetta chiusura del cerchio nella sconsolata “Exit The Mountains”. Il singolo “Closer” riprende nelle sonorità di chitarra e nell’uso dell’hammond i Deep Purple del periodo d’oro, in “RE: Old Money” e “Sister” invece il riferimento musicale principale sono gli Hanoi Rocks più malinconici e meno spensierati.

Un album sorprendente per la direzione presa, la conferma del grandissimo talento di Ryan Roxie – non più semplicemente “il chitarrista di Alice Cooper”, ma soprattutto di una band solida e capace di scrivere ed interpretare grande musica, in un viaggio sempre più personale ed originale.

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