Belphegor: “Bondage Goat Zombie” – Intervista

Innanzitutto i miei complimenti per il nuovo album! A quanto pare “Bondage Goat Zombie” suona un po’ differente rispetto ai vostri standard, con molte più sfaccettature black metal e melodia. Sei d’accordo?

“Sì e no, Andrea. Vedi, non sono solito fare dei paragoni tra i nostri album. Quando ci ritroviamo per comporre ci concentriamo sulla musica e sul lato pratico cambiamo molto poco ma cerchiamo sempre di aggiungere qualcosa e ancora una volta abbiamo optato per dei nuovi elementi epici e maestosi, in modo da arricchire il sound in maniera lenta ma costante. “Bondage Goat Zombie” è il nostro album più maturo ad oggi, penso che riesca a fondere i nostri violentissimi blast-beats a una pesantezza disumana e vomita fuoco come un M-16 pronto ad abbattere al suolo tutto ciò che si trova davanti. Anche i suoni sono monumentali, “Bondage Goat Zombie” è in definitiva un grande passo avanti per la band, in termini di sound, songwriting e tecnica esecutiva. I nove pezzi raggiungono un livello di complessità, dinamismo e brutalità molto ragionato e io mi sento davvero spazzato via dalle atmosfere fredde, malvagie e dalle melodie malate.”

Per quanto riguarda le composizioni, come vi siete divisi i compiti? Siete una band piuttosto produttiva, deduco che anche il lavoro per “Bondage Goat Zombie” sia stato abbastanza celere, è così?

“Dipende, ho iniziato a comporre il materiale tra il Maggio e il Giugno del 2006 e in circa un anno e mezzo ho completato il lavoro. E’ sempre una grossa sfida per me e sacrifico tutto me stesso quando preparo un nuovo disco, sto in piedi giorno e notte, ci metto tutta la mia energia, l’anima e il sangue perché suoni il più intenso possibile. Lasciami dire che adoro il mio lavoro, mi lascio prendere al 100%. Siamo maledettamente motivati e vogliamo sempre offrire il meglio ai demoni che compreranno il nostro album e ci supporteranno grazie ad esso. E non dico stronzate quando prometto ai nostri demoni che questo è il disco più potente in assoluto!”

A proposito, qual è esattamente il significato del titolo? Sembra proprio che il satanismo e il sadomasochismo siano sempre il vostro pallino!

“Gli argomenti che trattiamo sono il bondage, il sadomasochismo, la perversione e il demonio, calzano perfettamente alle atmosfere maestose dell’album. Il titolo è ovvio, sai, il caprone è il nostro simbolo dalla fine degli anni ’90, il bondage arriva dall’interesse per gli scritti di De Sade e per il grandioso mondo del fetish, infine, molta gente che cammina su questa terra, per me sono degli zombie e mi fanno schifo! Non è fico, Andrea?”

Ecco, spiegami un po’ meglio il contenuto dei testi, se non sbaglio gli scritti di De Sade hanno avuto un peso maggiore questa volta, non è così?

“Questa volta tutti i testi sono incentrati sul Marchese De Sade. Ho utilizzato il suo pensiero sin dall’album “Blutsabbath” del 1997. In ogni disco dei Belphegor inserisco delle sue frasi e questa volta ho deciso di comporre un intero concept dedicato alla sua figura.”

La copertina è davvero impressionante, chi è il suo autore?

“Si tratta di Ralph Manfreda, un grande artista austriaco che seguendo i miei consigli ha fatto un ottimo lavoro nel disegno di copertina e in tutte le decorazione del booklet. Il tutto è maledettamente morboso, adoro il suo stile ed è stata una splendida occasione poter lavorare nuovamente con lui.”

Che mi dici del recente tour negli Stati Uniti? Avete avuto successo? Pensi che l’interesse verso il metal estremo stia crescendo presso l’audience americana?

“Oh sì, a quei ragazzi è piaciuto molto il nostro sound, abbiamo fatto ben tre tour negli Stati Uniti ed hanno avuto un certo successo. Negli ultimi diciotto mesi abbiamo suonato almeno in settanta/ottanta show e lasciami dire che abbiamo scatenato l’Inferno…un gran divertimento e gente completamente malata! Non avrei mai pensato che un giorno sarei andato con i Belphegor a Las Vegas, in Texas, a Los Angeles, in Florida, persino a New York, sai! Se ci penso mi sembra ancora incredibile, un viaggio indimenticabile tra i meandri dell’Inferno. Anche l’ultimo tour tra Gennaio e Marzo del 2008 è stato grande, abbiamo aggredito il pubblico con tutta la nostra forza.”

E non avete mai avuto problemi con la censura negli USA o in altri paesi?

“Assolutamente no, stranamente solo in Germania pare che si siano sentiti offesi…Ma ti dirò, noi non facciamo la parte delle vittime, è sempre un divertimento scandalizzare qualcuno che non vede una spanna oltre il suo naso e di fronte a questi fottuti pagliacci finti moralisti, mi faccio una grossa risata!”

Cosa mi puoi dire del video di “Bondage Goat Zombie”? Ci state ancora lavorando sopra?

“Il video della title-track, “Bondage Goat Zombie” è stato trasmesso in anteprima mondiale un paio di settimane fa. Mostra il tipico atteggiamento dei Belphegor, così carico di charme, ah,ah,ah! Continueremo a mantenere vivo il lato malefico e demoniaco della musica metal, è il nostro obiettivo fin dall’inizio!”

Quali date avete pianificato per i vari festival estivi? Vi vedremo anche qui da noi?

“Certo, parteciperemo a numerosi spettacoli all’aperto in giro per l’Europa, visitate il nostro sito per tenervi aggiornati sulle date confermate. I Belphegor amano suonare in Italia, clima caldo, gente fantastica, cibo superbo e così via! E come ben sapete noi siamo gente semplice e dopo il concerto amiamo mischiarci alla folla, divertirci, bere e devastarci insieme ai nostri demoni! Anche se…lasciami dire che non c’è niente di meglio che fracassarvi le ossa con la nostra musica velocissima e violenta ed è fantastico sentire le urla di incitamento dei nostri demoni. Che altro dire, non vediamo l’ora di suonare ancora in Italia, daremo l’Inferno ai nostri fratelli e alla nostre sorelle!”

Il tempo a nostra disposizione giunge al termine, vuoi lasciare un messaggio ai tuoi “demoni” italiani?

“Andrea, grazie a te e alla redazione di Metallus.it per lo spazio che ci avete concesso e l’interesse mostrato. Grazie anche ai vostri lettori, a tutti i nostri demoni che ci seguono da sempre e anche a quelli che vengono ai nostri concerti perché amano la musica. L’Inferno è dietro l’angolo, preparatevi a “Bondage Goat Zombie”! Check us at: http://www.belphegor.at.”

 

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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