Candiria – Recensione: While They Were Sleeping

Ottavo album per i veterani Candiria, che su Metal Blade Records pubblicano questo nuovo “While They Were Sleeping”, coi nuovi membri Danny Grossarth alla batteria e Julio Arias (chitarra ritmica) ad affiancare il vocalist Carley Coma, il bassista Michael Maclyor e la sei corde solista di John LaMacchia. Particolare il genere proposto dal gruppo, che da basi djent e progressive inserisce intermezzi jazzati come nella traccia apripista che dà il nome all’album e nella successiva “Mereya”: sulla carta è intrigante certamente, per chi non li conosce, il mix in questione, ma suona subito un po’ freddo, come se qualcosa non quadrasse e gli interventi più soft fossero piazzati lì in maniera non organica e,nonostante le indubbie capacità tecniche, meno accattivanti che in passato.

Un timido tentativo di spiccare il volo e staccarsi da un magma abbastanza ordinario lo si ha in “Wandering Light”, col suo intermezzo più progressive con tanto di note di flauto, ma tutto si ferma subito per riprendere a pestare alla cieca e trascinarsi verso il riff circolare di “The Cause”, pezzo di passaggio con voce urlata ed effettata, quasi un compito da eseguire per forza; “Forgotten” cede a lusinghe più propiamente mainstream e sancisce la fine di una parte un po’ troppo lunga che non si fa ricordare di certo per l’omogeneità dei voli pindarici che si sentono qui e là. “One Of You Will Betray Me” vive di un’atmosfera pesante in parte alleggerita da una voce meno esasperata e dal break strumentale in cui si inserisce un morbido cantato che man mano si incrina e porta ad un finale nervoso; “Opaque” è una ballata con gradevoli voci femminili in secondo piano e una chitarra pulita, che riesce a conferire al tutto un tono più carezzevole e suadente, mentre “The Whole World Will Burn” si fa notare per il cantato rappato e l’apertura melodica nel ritornello. Di qui alla fine soltanto “With Broken Bones”, con la sua seconda parte melodicamente più incisiva e la finale “Servitude”, più lenta e sofferta, sono degne di nota: un po’ troppo poco per un gruppo come i Candiria, non proprio di primo pelo e che sarebbe in grado di dare di più.

Il risultato finale non corrisponde allo sforzo e una troppa eterogeneità va ad incidere su un risultato finale che non può essere del tutto soddisfacente, creando un po’ di rimpianto per un’occasione sprecata.

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Voto recensore
6
Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. While They Were Sleeping 02. Mereya 03. Wandering Light 04. The Cause 05. Forgotten 06. One Of You Will Betray Me 07. Opaque 08. The Whole World Will Burn 09. Behind These Walls 10. With Broken Bones 11. Ten Thousand Tears 12. Servitude
Sito Web: https://www.facebook.com/candiria/

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