Lauren Harris – Recensione: Calm Before The Storm

Eccolo qui, l’esordio in studio della figlia d’arte che ha aperto gli ultimi concerti degli Iron Maiden. Accoppiata logica se si pensa alla nobiltà musicale del padre, assolutamente incomprensibile se si considera che la proposta musicale è accostabile a quella di Avril Lavigne, della quale la piccola Harris finisce per sembrare una poco convincente brutta copia.

A sentire l’opener e primo singolo, tuttavia, ci si accorge di questa sia al tempo stesso un’occasione sprecata e il contenitore di alcuni buoni presagi per il futuro: “Steal Your Fire”, infatti, è arrabbiata al punto giusto, e rivela buone doti interpretative dell’ancora acerba cantante. A dirla tutta l’inizio di “Calm Before The Storm”, pur non entusiasmando, è abbastanza frizzante e danzereccio da risultare godibile, pur lasciando decisamente spiazzato chi è in cerca dell’eredità genetica di cotanto padre. Le cose, quindi, più o meno stanno in piedi per i primi tre pezzi, dopodiché però comincia a serpeggiare quasi inevitabile la ripetitività, che nemmeno un pezzo vagamente diverso come la lenta “From The Bottom To The Top” ha il potere di spezzare con decisione. E così Lauren Harris finisce per cadere in una sequenza di pezzi anonimi che potrebbero essere stati sparati da qualsiasi college band, alcuni – è il caso di “Hurry Up” – quasi imbarazzanti nella loro piattezza. Le timide chitarre escono dall’ombra in pochissimi frangenti (“Come On Over”), e pure quando lo fanno non sono nemmeno vagamente la tempesta annunciata nel titolo, una tempesta che a conti fatti non arriva mai. L’unico pezzo davvero degno di nota – terzetto iniziale a parte – è “Hit Or Miss”, ma è davvero troppo poco per dare un senso a quest’uscita, semplicemente un po’ troppo prematura.

Voto recensore
5
Etichetta: Demolition Records/Frontiers

Anno: 2008

Tracklist: 01. Steal Your Fire
02. Your Turn
03. Get Over It
04. Like It Or Not
05. From The Bottom To The Top
06. Let Us Be
07. Hurry Up
08. Come On Over
09. Hit Or Miss
10. See Through
11. You Say
12. Natural Thing (UFO cover) (bonus track)

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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