Doro – Recensione: Calling The Wild

Grande parata di stelle (Slash, Lemmy, Al Pitrelli, Eric Singer fra gli altri) per il ritorno in grande stile di colei che può essere definita come la Tina Turner del metallo. Ancora intenta a graffiare, a portare il metal classico con sé, come una seconda pelle. ‘Calling The Wild’ è un buon disco, per nulla pretenzioso e con grandi canzoni, come ‘Burn It Up’, inno della squadra di football di Dusseldorf (altro che ‘Crush ’em’!) e il remake di ‘Love Me Forever’ patrimonio dei Motorhead, duettato con Lemmy che si ritrova in compagnia di donzelle dopo Wendy O’ Williams e Lita Ford. ‘Give Me Your Reason’ è la ballata da inserire nelle compilation per i cuori dolci, la chitarra slide di ‘Who You Love’ candida la canzone ad uno degli episodi più riusciti del disco, grazie anche al suo ritornello maledettamente catchy… insomma, un disco per il quale mister Bon Jovi potrebbe rodersi la penna… Suona decisamente americana e moderna la proposta di Doro 2000, tanto da riattualizzare un classico di Billy Idol come ‘White Wedding’ donando alla canzone tutta la personalità che rende una cover degna di essere eseguita. Insomma, un disco bilanciato, fra ospiti che non soffocano la performance della bionda, una produzione che rende estrema giustizia alle canzoni, un’ottima prova sia dei musicisti che della Regina di Dusseldorf. Sicuramente, ‘Calling The Wild’ è parte di un’ipotetica rosa dei preferiti dell’anno in ambito metal, classico, ovviamente.

Voto recensore
7
Etichetta: Spv / Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: Tracklist: Kiss Me Like A Cobra / Dedication / Burn It Up / Give Me Your Reason / Who You Love / Scarred / Ich Will Alles / I Wanna Live / Love Me Forever / Fuel / Constant Danger / Black Rose / Now OR Never / Danke

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