Ex Deo – Recensione: Caligula

Nel lontano 31 agosto del 12 d.C. nasceva ad Anzio Gaio Giulio Cesare Germanico e non è quindi un caso se gli Ex Deo hanno deciso di far uscire proprio oggi, 2000 anni dopo, un concept album dedicato a questo personaggio, universalmente noto come Caligola, probabilmente l’imperatore romano più folle e sinistro della storia dell’impero.

La band canadese nasce nel 2008 grazie all’immensa passione del cantante Maurizio Iacono (di origini chiaramente italiane) per la storia romana. Il singer, più conosciuto come frontman dei deathster Kataklysm, è riuscito a coinvolgere in questo progetto tutto il resto della sua band madre più il bassista Froncois Mongrain (dai Martyr) e il tastierista Jonathan Leduc (Profugus Mortis, ex-Blackguard), che svolge un ruolo fondamentale in questa release ovviamente intitolata “Caligula”.

L’album infatti lo potremmo definire una sorta di mix fra epic metal alla Manowar e death metal roccioso e rallentanto; gli Ex Deo appaiono come una sorta di versione extreme epic death di quello che sono i Bal Sagoth e gli Stormlord per l’epic black metal.

Infatti, anche nei brani più d’atmosfera di “Caligula”, il sound non sfocia nel black e rimane ancorato ad un death se vogliamo anche tradizionalista (vedi ad esempio “Pollice Verso”) se non fosse per l’enorme lavoro di Leduc alle tastiere che riesce a ricreare atmosfere di un’enfasi davvero notevole ed anche al contributo, quale voce femminile, della singer dei Tristania, ossia Mariangela Demurtas (da ascoltare in questo senso l’ottima “Dıvide Et Impera”). L’unico accenno black è dovuto alla presenza di alcuni passaggi in screaming eseguiti da altri due ospiti (Stefan Fıori dei Graveworm e Seth Siro Anton dei Septic Flesh) in track come “Once Were Romans”.

Il risultato finale è anche dovuto al gran lavoro dei chitarristi J F Dagenais e Stephan Barbe che ci regalano alcune perle come le parti strumentali e gli assoli presenti in brani come “Per Oculos Aquila” o “Burned To Serve As Nocturnal Light”.

L’animo più possente e riuscito della release è però evidente in pezzi come l’epicissima “Teutuborg (Ambush Of Varus)”, forse la punta di diamante di un album che prosegue la saga romana iniziata nel 2009 con “Romulus”, ossia un’opera dedicato al mitico fondatore di Roma (l’ottimo esordio per un progetto dedicato alla storia romana…).

Altro artefice dell’ottimo risultato di questo “Caligula” è il produttore del disco ossia un personaggio ben noto ai musicisti dei Kataklysm, ossia Jean-François Dagenais, che è riuscito a miscelare i suoni massicci di chitarra e batteria con gli intrecci melodici della tastiera realizzando un ottimo cocktail.

Consigliato.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2012

Tracklist:

01. I, Caligvla
02. The Tiberius Cliff (Exile To Capri)
03. Per Oculos Aquila
04. Pollice Verso (Damnatio Ad Bestia)
05. Divide Et Impera
06. Burned To Serve As Nocturnal Light
07. Teutuborg (Ambush Of Varus)
08. Along The Appian Way
09. Once Were Romans
10. Evocatio: TheTemple Of Castor & Pollux


Sito Web: http://www.myspace.com/exdeo

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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