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Skalmold – Recensione: Börn Loka

La band di Reykjavík (Islanda) torna all’assalto due anni dopo il debutto (“Baldur”) con un CD ancor più convincente intitolato “Börn Loka”. Gli Skàlmöld ripropongono il loro personale viking folk metal che unisce a sonorità estreme un utilizzo di cori ariosi e melodici nonché assoli funambolici di chitarra e riffing (spesso in linea con il metal anni ’80) realizzati dalla coppia Ragnarsson/ Sigurðsson. Il risultato convince in pieno e l’unico neo della proposta è la linea vocale del chitarrista/cantante Björgvin Sigurðsson ancorata ad un growl profondo e monotono.

Dal punto di vista lirico il nuovo disco è un interessante concept album che narra le avventure dei due fratelli Hilmar e Brynhildur; il primo dei due verrà inviato da Odino a uccidere i figli di Loki affrontando prove e sacrifici indicibili.

L’avventura viene supportata a livello musicale da una serie riuscita di trovate; in questo senso l’uso saggio di cori profondi ed evocativi aiuta moltissimo, basti ascoltare in questo senso la conclusiva “Loki”.

Nella tracklist possiamo distinguere brani epici come “Fenrisúlfur”, in cui ritroviamo tutte le caratteristiche già descritte (in particolare ci imbattiamo nell’assolo di chitarra più bello dell’album), unitamente a cavalcate arrembanti come “Gleipnir” ed ancora semi-lenti come la stupenda “Narfi” in cui le melodie diventano più immediate ed i cori assumono un’importanza capitale.

Approfondendo ulteriormente il contenuto dell’album ci imbattiamo anche in una traccia atipica come “Miðgarðsormur”, che presenta una linea vocale pulita unitamente ad un riffing, a metà pezzo, quasi thrash.

Insomma gli Skàlmöld non solo propongono un sound già sentito, bensì cercano di infondere energia nuova e alcune varizioni che non guastano affatto.

Aggiungiamo che l’edizione limitata di “Börn Loka” contiene un patch e la bonus track “Eldur”. Consigliato.

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