Bonrud – Recensione: Bonrud

Iniziare la propria carriera solista con un ottimo biglietto da visita è senz’altro quanto è riuscito a fare Paul Bonrud. Su questo CD autointitolato ‘Bornud’ (e con una copertina in stile Triumph) il chitarrista americano fa le cose in grande e oltre a suonare il proprio strumento si occupa anche di basso, tastiere e percussioni. Paul si avvale solo dell’aiuto di Dave Hendricks alla voce e di Paul higgins alla batteria. L’album è purissimo AOR americano, con alcuni accenti sul rock-punk ed altri sul rock-pop alla Richard Marx. Il nucleo fondamentale dall’album è comunque d’ispirazione Survivor, Foreigner e Journey (insomma i leader, i giganti del settore…) e stupisce per freschezza compositva e perfezionismo stilistico. Il gioiellino ‘Bonrud’ inizia con una rock song veloce e punky, ‘Leep Of Faith’, che colpisce al primo ascolto, dotata di un ottimo chorus che ne fa un momento di “scarica adrenalinica pura”. Sulla stessa linea d’onda troviamo, più avanti, l’ottima ‘I’ve Changed’. Abbiamo poi buonissimi pezzi di rock-pop alla Richard Marx come ‘Give Me A Chance’, che si apprezzano parecchio al primo ascolto (soprattutto viaggiando in macchina) e che probabilmente perdono un po’ di smalto con il tempo. Le ballad sono tutte superbe, da ‘Desperate Heart’ alla bellissima ‘Live Your Dreams’, sostenuta da un riffing di chitarra acustica sornionamente country. Infine val la pena di ricordare i brani puramente AOR, come la conclusiva ‘Hollywood Movie Star’ oppure la potente ‘Once In A Lifetime’, divertente e trascinante. ‘Bonrud’, in conclusione, è un ottimo esempio di AOR che può ampiamente soddisfare gli amanti del genere.

Voto recensore
7
Etichetta: Frontiers

Anno: 2004

Tracklist:

01. Leap Of Faith
02. The Phoenix
03. Desperate Heart
04. I've Changed
05. Give Me A Chance
06. Take Me Home
07. Date With Destiny
08. Once In A Lifetime
09. Live Your Dreams
10. Look Me In The Eyes
11. Hollywood Movie Star


leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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