Lonely Kamel – Recensione: Blues For The Dead

I Lonely Kamel, alla loro seconda fatica discografica, si confermano come formazione talentuosa, dedita ad uno stoner-rock venato di blues e, a tratti, di psichedelia. Il combo norvegese ben sposa la causa stoner nelle 10 tracce del cd, alternando brani lenti e cadenzati ad altri più veloci, in un tripudio di suoni “ingrassati” ad hoc, per un risultato non certo stupefacente, ma di sicuro impatto. Addirittura, in qualche episodio, spuntano fuori tastiere vintage, prese in prestito dall’ hard rock tipicamente anni ’70 (ma, si sa, è quello il repertorio a cui tutto il movimento attinge), ad impreziosire ancor di più le composizioni già di per se molto orecchiabili. Resta da dire che i quattro norvegesi danno il meglio di sè nei brani più cadenzati (a metà tra gli Spiritual Beggars e i riff più ossessivi dei Black Sabbath), tipo “No More Excuses”, “Blindfolded” o la lunga ed allucinogena “Stick With Your Plan”, però ci sono parecchi episodi felici anche nelle song più potenti ed incalzanti (su tutte l’opener “A Tale Of A Madman”). In definitiva una buona prova da parte dei Lonely Kamel che, pur non aggiungendo nulla di prettamente innovativo al genere, riescono a dare alle stampe un album di classe, facendo, nel contempo, sfoggio di ottime capacità tecniche e compositive.

Voto recensore
6
Etichetta: Transubstans Records

Anno: 2010

Tracklist: 01. A Tale Of A Madman
02. Green Eyed Woman
03. Wasted Time
04. Stick With Your Plan
05. Lady Mushroom
06. A Million Years From Home
07. No More Excuses
08. Blindfolded
09. The Boys
10. The Trip

Sito Web: http://www.myspace.com/lonelykamel

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