Boguslaw Balcerak’s Crylord – Recensione: Blood Of The Prophets

A un ascoltatore attento, e forse anche uno non particolarmente attento, basteranno poche note di “Blood Of The Prophets” per trovare fortissime assonanze fra il nome di Boguslaw Balcerak e quello appena un po’ più semplice da pronunciare di Yngwie Malmsteen. Il mistero viene chiarito non solo nell’appassionato amore che questo misconosciuto ma prodigioso chitarrista nutre verso il genere neoclassico, ma anche perché, dei tre cantanti che si alternano all’interno dell’album, due di questi rispondono ai nomi di Goran Edman e Mark Boals, voci che, con fortune più o meno alterne, hanno legato il loro nome a quello di Malmsteen. Dopo aver svelato qual è la fonte principale (ma non unica) di ispirazione per quanto riguarda la musica, c’è comunque ancora molto da raccontare. Le parti strumentali sono effettivamente molto valide, e anche se le fonti di ispirazione primarie sono evidenti, Balcerak si è saputo costruire uno stile personale, fatto da brani che in generale sono molto più ricchi e complessi di quelli del Malmsteen valido (cioè quello che ha brillato di luce propria negli anni ’80 e primi anni ’90). Si alternano infatti interventi corali a cappella in latino, intermezzi strumentali, rapidi cambi di velocità all’interno di un unico brano, senza dimenticare l’immagine di copertina, che rimanda a un misticismo ispirato ma anche angosciante e ritrova vari riferimenti all’interno di tutto il lavoro. Anche un brano apparentemente piatto, come “Face Of Destiny”, con il suo incedere lento, acquista spessore secondo dopo secondo grazie ad arrangiamenti complessi ma non pacchiani, e compensa un episodio come “The Heretic”, un pezzo strumentale aggressivo e graffiante, ma un po’ troppo scontato. “Blood Of The Prophets” è quindi frutto di un lavoro attento a ogni dettaglio, richiamo ad un genere considerato da molti pronto per la pensione, che invece, stando anche al legame fra il calore di grandi voci, grande tecnica chitarristica e uno spirito creativo non facile da trovare in questo ambito, ha ancora molto da dire.

 

Voto recensore
7,5
Etichetta: Lion Music

Anno: 2011

Tracklist:

1. Ante Bellum Overture (Intro).
2. Blood Of The Prophets.
3. Grave Of Love.
4. Bard’s Tale.
5. Warrior’s Moon.
6. Face Of Destiny.
7. The Heretic.
8. Behind The Walls Of Sadness.
9. Angel Of Divine.
10. Valley Of The Dead.
11. When The Time Has Come.
12. The Healing Hands Of Destruction.

 


Sito Web: http://www.myspace.com/crylord

anna.minguzzi

view all posts

E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi