VIo-lence – Recensione: Blood & Dirt (Dvd)

Questo Dvd è imprescindibile per ogni amante del thrash vecchia maniera. I Violence di Rob Flynn sono una delle band fondamentali della scena e tale importanza non fa altro che ribadirsi con questa nuova uscita. Il contenuto offre una completa panoramica sulla carriera della band con un film documentario lungo ed esauriente, completato da interviste e riprese live amatoriali. Ancora meglio l’altro dischetto in cui la band viene immortalata in due show frutto della recente reunion: la conferma arriva senza indugi, i Violence sono ancora una macchina perfettamente efficiente e nonostante il tempo passi i loro brani non perdono assolutamente di freschezza ed impatto. Soprattutto le registrazioni al Thrash Of The Titans 2001 potrebbero bastare da sole a valere l’acquisto del dvd e l’ammirazione dei fan. Qui dentro c’è tutto quello che ci si dovrebbe attendere da una band heavy metal: presenza scenica, tecnica, pressione ritmica e attitudine. Grandi.

Etichetta: Megaforce / Frontiers

Anno: 2006

Tracklist: Disco 1:
"Blood And Dirt": documentario di 90 minuti sulla storia dei VIO-LENCE. Contiene tutti i video clip più rari della band, foto ed interviste con membri dei VIO-LENCE, amici, manager, altre band, fan, ecc.

Disco 2:
* Thrash of the Titans - concerto intero a San Francisco, Agosto 2001 Kill on Command; Eternal Nightmare; Serial Killer; Mentally Afflicted; Officer Nice; Phobophobia; World in a World; T.D.S.; I Profit * Slim's - San Francisco – 14 Dicembre 2001 (metà set) Liquid Courage; Ageless Eyes; Calling in the Coroner; Subterfuge; Bodies on Bodies; Paraplegic * 420 Musik Conspiracy, San Francisco – 19 Aprile, 2003: Gutterslut * The Stone - 1993: Color of Life

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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