Children Of Bodom – Recensione: Bloddrunk

A quanto pare i Children Of Bodom non sbagliano più un colpo. Sono passati poco più di dieci anni da quando il buon Alexi Laiho inventò un genere e da lì è stato tutto un crescendo con ben pochi passi falsi. Inutile dire che “Blooddrunk” segue le orme del predecessore “Are You Dead Yet?” un album ove la band sviluppava maggiormente la sua componente thrash, elemento fondamentale per la nuova creatura dei bimbi cattivi.

La velocità d’esecuzione è questa volta la struttura principale su cui si adagiano le architetture costruite da Alexi e soci, più debitori, se vogliamo fare i pignoli, agli Slayer che in passato ma ancora una volta Bodom al 100%. Non a caso la rabbia è stemprata dagli inconfondibili passaggi di tastiera carichi di appeal tessuti da Janne Wirman e nel complesso non manca mai la giusta dose di melodia né la ricerca del passaggio intrigante e di facile presa per chi ama fare headbanging cantando un ritornello a squarciagola. Lo notiamo fin da subito con l’opener “Hellhounds On My Trial”, la “tipica” song dei Children Of Bodom fatta di riff fulminei, aperture melodiche e un refrain che si imprime subito in mente. No, nessun dejà vu in realtà, perché questa volta Mr. Wildchild concede ancora maggiore visibilità ai suoi assoli, sempre più trascinanti, complessi ma non indigeribili, esaltanti e mai troppo facili. Su di essi aleggia ora la presenza di un Jeff Waters, ora di un Kerry King, a dimostrazione di come Alexi riesca a far convivere una tecnica squisita e mai invadente con la velocità di un fulmine.

Il disco suona però familiare naturalmente, a dimostrazione che il percorso evolutivo della band non fa certo passi da gigante, ma si avverte. Si avverte nell’arcigna “LoBodmy”, nella tellurica “Smile Pretty For The Devil” e ancora nella conclusiva “Roadkill Morning”, episodi tra i più rappresentativi di un album adrenalinico. E dispiace che tutto sia già finito dopo soli trentasei minuti, ma sarebbe inutile appesantire una formula datata che funziona ancora alla perfezione.

Voto recensore
8
Etichetta: Spinefarm Records

Anno: 2008

Tracklist:

01.Hellhounds On My Trail
02.Bloddrunk
03.LoBodomy
04.One Day You Will Cry
05.Smile Pretty For The Devil
06.Tie My Rope
07.Done With Everything, Die For Nothing
08.Banned From Heaven
09.Roadkill Morning


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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