The 69 Eyes – Recensione: Blessed Be

Gli Him. Unico paragone oggi centrato con il nuovo volto dei 69 eyes. Forse anche un po’ troppo accentuato il doppio filo che lega la Finlandia al pop gotico presentato in ‘Blessed Be’, gioia di tutti coloro che non sono stanchi delle atmosfere di ‘Join Me’ e vogliono intraprendere un altro viaggio sulle medesime coordinate. Seguendo gli accenni goth di ‘ Wasting The Dawn’, Jyrky e soci vanno dritto al punto: accessibilità;, anche se malata, anche se l’episodio migliore è quello che più si discosta dai territori di Ville Valo quale ‘Wages Of Sin’, punto dove meno entra nel suono della band il pianoforte, altra componente ereditata smaccatamente e spesso senza alcuno spazio alla personalizzazione dello standard. Indubbiamente un lavoro eseguito con puntiglio, ma rivolto soltanto a coloro che già amano alla follia sia Jyrki che Ville, senza altre concessioni se non all’essere oltremodo ruffiani e modaioli anche nel malessere di un pop gothic che, francamente, dopo quarantacinque minuti, non lascia molto.

Voto recensore
5
Etichetta: Roadrunner/Edel

Anno: 2001

Tracklist: Tracklist: Framed In Blood / Gothic Girl / The Chair / Brandon Lee / Velvet Touch / Sleeping With The Lions / Angel On My Shoulder / Stolen Season / Wages Of Sin / Graveland / 30

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi