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Blackrain – Recensione: Released

Released” è il quinto lavoro in studio per i rocker francesi Blackrain che per l’occasione si sono avvalsi di Jack Douglas uno dei produttori più rinomati dell’intera scena rock, noto per aver prestato servizio a grandi nomi come Aerosmith, New York Dolls, Cheap Trick, Alice Cooper e John Lennon. Registrato tra Parigi e Los Angeles questo nuovo platter riesce da subito a coinvolgere l’ascoltatore grazie a tredici composizioni molto accattivanti figlie del Sunset Strip e degli eccessi degli eighties, ma spicca soprattutto un sound compatto e al passo con i tempi che è riuscito a mantenere inalterato lo spirito originale e scanzonato dei pezzi.

Già dall’iniziale e dinamitarda “Back In Town”, primo singolo e video si parte con il piede sull’acceleratore e l’adrenalina a mille, non da meno la successiva “Mind Control”, catchy e sfacciata quanto basta a far muovere il piedino all’impazzata e a ritrovarsi a cantare il ritornello già dal primo ascolto. “Killing Me” è un mid-tempo molto potente e coinvolgente in cui spicca la voce di Swan Hellion a suo agio anche in un brano un po’ diverso dal solito e in cui riesce a dar lustro alle sue abilità vocali. In “Run Tiger Run”, uno dei pezzi più riusciti del disco la band di Annecy mette in luce la propria capacità di trovare sia gli arrangiamenti che i cori migliori e il risultato è eccellente, così come è riuscita la radiofonica e spumeggiante “Puppet On A String” e la melodica e accattivante “Words Ain’t Enough”.

Con questo “Released” il four-piece ha smussato un po’ gli angoli del songwriting a favore di un sound più omogeneo e al passo coi tempi mettendo in evidenza la voglia di sdoganarsi dall’underground per spiccare il grande salto e raggiungere quella notorietà che giustamente meritano. Un album che ha radici nel passato ma con un sound e i piedi nel presente, ben tornati Black Rain.

 

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