Electric Wizard – Recensione: Black Masses

Registrato al 100% in analogico (e si sente!!), giunge a noi il settimo album dei britannici Electric Wizard, band dedita ad uno stoner-doom di matrice occulta. Il quartetto sciorina, in otto tracce, una moltitudine multistrato di suoni, allo stesso tempo, grassi e psichedelici, non lesinando su effetti e distorsioni che contribuiscono a rendere il prodotto oscuro e, talvolta, cosmico. L’ingresso in formazione di Tas Danazoglu, nuovo bassista, che con Shaun Rutter completa la sezione ritmica, fa sì che il groove rimanga sempre potente e compatto, totalmente al servizio delle schitarrate ossessive del mastermind Jus Oborn e della bionda e deliziosa Liz Buckingham. Le lunghe (su tutte “Satyr IX”, della durata che manca per un pelo i dieci minuti) composizioni della band hanno, dunque, un impatto immediato e, grazie al sapiente uso degli effetti (e, sporadicamente, di qualche acidissimo assolo), risultano molto meno monotone di quanto sarebbe lecito aspettarsi. Questa riuscita varietà all’interno dei pezzi è fondamentale, perché le canzoni si reggono tutte su di un unico riff, così come l’interpretazione di Oborn, che, pur rimanendo buona, difficilmente esce fuori dai binari monocordi e ripetitivi qui intrapresi. Insomma, questo “Black Masses”, non è assolutamente un disco per tutti i palati, men che meno per quelli fini e cultori di suoni puliti e nitidi. Qui la direzione scelta è l’esatto opposto: riff grossi, sporchi, dai contorni fluttuanti e non perfettamente definiti. Fermo restando che l’album in questione risulta un ottimo prodotto, la verità è che questo oltranzismo stilistico della band, fa sì che possa essere, purtroppo, consigliato principalmente (o addirittura quasi esclusivamente) agli appassionati di doom e stoner pesante.

Voto recensore
7
Etichetta: Rise Above

Anno: 2010

Tracklist: 01. Black Mass
02. Venus In Furs
03. The Nightchild
04. Patterns Of Evil
05. Satyr IX
06. Turn Off Your Mind
07. Scorpio Curse
08. Crypt Of Drugula

Sito Web: http://www.myspace.com/electricwizarddorsetdoom

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Roberto

    Assolutamente un album malfatto e inutile. Non vale più di un 4. Non è solo registrato male (e non c’entra la passione per i suoni puliti e raffinati), ma è anche assolutamente non originale, con riff triti e ritriti. Peccato perchè a me il doom piace e la non commercialità della musica mi attira. Ma stavolta non c’è valore artistico.

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