Black Country Communion – Recensione: Black Country Communion 2

A poco più di un anno i Black Country Communion raddoppiano con un nuovo lavoro, ancor più potente e roccioso del suo predecessore. Se due prove fanno una certezza, i BCC si fanno portabandiera del suono anglosassone esportato in un tutto il mondo dai Deep Purple: periodo Mark II, quando il profondo porpora nell’arco di due stagioni (dal 1970 al 1972) fece conoscere la potenza dell’hard rock.

Sherinian incarna alla perfezione il ruolo di Jon Lord, sfidando a duello un Bonamassa sempre più sorprendente nel ruolo del riff maker. La direzione dei BCC è chiarissima, rispolverare l’hard rock (abbellito da sferzate blues)  con orgolio, classe e sicuramente un pò di sfacciataggine, visto il ritorno di tali sonorità tra gli appassionati. Anche se nel complesso il songwriting non eccelle, come per il suo predecessore, ci sono tre o quattro brani sopra la media (“The Battle For Hadrian’s Wall“, “An Ordinary Son” e “Little Secret“) veramente belli ma il resto è decisamente di maniera: come spesso accade in questi frangenti, ci pensa la classe suprema dei magnifici quattro ha risollevare le sorti, cosa non di poco.

Ma veniamo alla vera nota dolente: la produzione. Kevin Shirley (Black Crowes, Dream Theater, Iron Maiden, ecc.) dimostra di avere dei limiti e le sue produzioni lo dimostrano ampiamente. Il suono di “BCC2” è piatto ed asettico (difetto di molte produzioni moderne), manca totalmente di quel flavour necessario per far rendere al meglio un album dalle sonorità seventies, o vintage che si voglia, inoltre il basso di Hughes si sente di rado, mentre la batteria di Bonham risulta un tantino invadente. Difetti già presenti sul precedente lavoro, praticamente sono stati mantenuti i medesimi suoni, la differenza tra le due release è limitata ai soli volumi, sfruttati con maggior enfasi sul nuovo lavoro.

La speranza è che i BBC non inizino a collezionare una serie di occasioni perse, con tanto ben di Dio a disposizione (Bonamassa, Hughes, Bonham e Sherinian), Shirley ha il dover di fare molto meglio: nel frattempo coltiviamo la speranza che per i prossimi album i BBC si mettano nelle mani di un produttore incline alle loro caratteristiche.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Mascot Records

Anno: 2011

Tracklist:

01. The Outsider
02. Man In The Middle
03. I Can See Your Spirit
04. The Battle For Hadrian’s Wall
05. Save Me
06. Cold
07. Smokestack Woman
08. Faithless
09. An Ordinary Son
10. Little Secret
11. Crossfire
12. Crawl


Sito Web: http://www.bccommunion.com/

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. luci di ferro

    Non si capisce più niente sulle recensioni, chi ha ragione? A te il disco non ti piace e anche la produzione del sound, mentre METAL.IT gli da 8,5 e parla bene del produttore. Chi ha ragione? La risposta vela do io METAL.IT & METALLUS lo ascolterò su YOUTUBE, e il giudizio lo darò io se è un album da avere oppure no. Senza offesa METALLUS & METAL.IT

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  2. fabrizio

    concordo solamente per quanto riguarda la tecnica relativa all’incisione, per il resto i 2 cd e il dvd live sono prodotti qualitativamente e tecnicamente sopra la media di quello che si può trovare nel panorama rock. Ottimi tutti e 4 i musicisti

    Reply

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