James Byrd’s Atlantic Rising – Recensione: Beyond The Pillars

Dalle foto promozionali sembrerebbe che i James Byrd’s Atlantic Rising siano rimasti indietro di tre decenni buoni, impressione che trova conferma passando in rassegna i contenuti di “Beyond…”. Questo album infatti è frutto di un’operazione di recupero della prima pubblicazione di James Byrd come solista dopo la sua uscita dai Fifth Angel (siamo nel 1987, quando Seattle, dove la band aveva avuto origine, non era ancora diventata la capitale del grunge). I quattordici brani provengono per metà dalla prima pubblicazione di “James Byrd’s Atlantic Rising” (si tratta di versioni demo, e l’ordine di presentazione è diverso da quello della prima release), album pubblicato dalla Shrapnel Records e oggi piuttosto difficile da reperire, mentre la restante metà è formata da inediti ripescati del tutto casualmente dallo stesso Byrd agli inizi di quest’anno.

Siamo quindi di fronte a un piccolo gioiello smarrito, ideale per chi, nostalgie a parte, apprezza il virtuosismo e la versatilità nella chitarra. Con “Beyond…” si passa infatti dalla ballad parzialmente acustica e di grande effetto (“Angel Of Mercy”) al lento con sonorità più cupe (“Waiting In The Shadows”) a una serie di pezzi veloci arricchiti da ritmiche ed assoli sempre originali (“Chasing The Fire” e “After The Fire”). Lo stile di James Byrd si pone come ponte ideale fra lo shred neoclassico che proprio in quegli anni viveva il suo momento di gloria e coloro che, anni prima e in Europa, come Blackmore e Uli Jon Roth, sono stati gli ispiratori della nuova corrente. Niente paura però, questo non è il solito album per i nerd delle sei corde, i brani si lasciano ascoltare e memorizzare con estrema facilità, e rimangono attuali anche molti anni dopo la loro genesi.

 

 

Voto recensore
7
Etichetta: Lion Music

Anno: 2011

Tracklist:

01. Chasing The Shadows Away.
02. Fallen Warrior.
03. I Don't Believe in Love (Falling in Lust).
04. Fly To The Sun.
05. On My Mind.
06. Waiting in The Shadows.
07. Remember Love.
08. Angel of Mercy.
09. After The Fire.
10. Eye of The Storm.
11. Stranger in The Night.
12. Let it Out.
13. Gotta Find You.
14. Requiem Atlantis.

 


Sito Web: http://www.jamesbyrd.com/

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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