Beneath The Storm – Recensione: Lucid Nightmare

La one-man band slovena dei Beneath The Storm torna sul mercato discografico con “Lucid Nightmare”, quarto studio album per questo progetto particolarmente produttivo che ha pubblicato un titolo a cadenza annuale a partire dal 2013.

Nelle parole del mastermind Shimon, “Lucid Nightmare” è una sorta di viaggio in un incubo “cosciente” (ben rappresentato dall’inquietante copertina) fatto di visioni orribili e grottesche che diventano reali, scandite da uno spettro musicale indefinito.

I Beneath The Storm propongono un doom metal lo-fi e ricco di riverberi che flirta parecchio con sonorità sabbathiane, concedendosi talvolta il ricorso a melodie potenti e lisergiche che chiamano in causa i primi lavori dei Cathedral e alcune soluzioni droniche dove aleggia il sinistro fantasma dei Sunn O))).

L’opener “Nightmare’s Gate” ci introduce in questo oscuro e bizzaro mondo (la concettualità dell’opera fa pensare agli italosloveni Devil Doll) dove nulla è come sembra. La base ambient lascia spazio a un brano cadenzato, i suoni sono algidi e distanti e la voce interviene come un narratore lontano che descrive gli accadimenti con distacco.

Un modus operandi interessante che ben si accompagna al panorama lirico. La produzione valorizza le atmosfere noir e spaventose che il disco vuole evocare, peccato però che le strutture dei brani siano a volte troppe ricorsive e rendano prevedibile il contenuto del platter, lasciando spazio a leggere punte di noia.

Shimon ci sa indubbiamente fare, solo rimproveriamo l’eccessiva similarità di buona parte dei pezzi. La prima parte del disco è a nostro vedere più interessante, con due highlight come “Paralyzed In Sleep” e “Nightmare Overcomes”, episodi retti da chitarre granitiche, una sezione ritmica leggermente più varia e sostenuta ed aperture melodiche dal forte flavour epico. Più lineare la seconda parte, dove è principalmente il blues estremizzato di “On High In Blue Tomorrows” a imporsi come la trovata migliore, dove l’artista ancora una volta, personalizza la lezione appresa dal Sabba Nero.

“Lucid Nightmare” è un disco ben realizzato e con tutte le carte in regola per piacere ai sostenitori del panorama di riferimento, rallentato soltanto dal poco dinamismo delle strutture delle canzoni.

Beneath  The Storm - Lucid

 

Voto recensore
6,5
Etichetta: Argonauta Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Nightmare’s Gate 02. Paralyzed In Sleep 03. Nightmares Overcome 04. Insomnia 05. Lucid Nightmare 06. Dementia 07. Atrocious Dreams 08. Down 09. On High In Blue Tomorrows 10. The House Of Doom
Sito Web: https://www.facebook.com/beneaththestormdoom

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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