Mago De Oz – Recensione: Belfast

In attesa dell’uscita della seconda parte di ‘Gaia’, gli iberici Mago De Oz appaiono sul mercato discografico con ‘Belfast’, un regalo per i propri fan contenente alcune versioni alternative di brani della band e una serie di cover rivedute e corrette con lo stile folk metal dei nove “cabrones”. Davvero convincenti ‘La Rosa De Los Vientos’, che nelle vesti speed metal acquista un notevole spessore (pur mantenendo il suo alone romantico e malinconico) e la versione orchestrale di ‘Alma’, resa una suite “magistrale” e dal forte impatto grazie all’intervento degli strumenti classici. Tra le cover (ricordiamo che parte di queste sono riadattate in lingua spagnola) non possiamo fare a meno di segnalare ‘Dame Tu Amor’ e ‘Dama Negra’, ossia un’ottima rivisitazione di ‘Gimme Your Love’ degli Whitesnake e di ‘Lady In Black’ degli Uriah Heep, che vanta la collaborazione di Julio Castejon degli Asfalto (anch’essi omaggiati nella cover ‘Màs Que Una Intenciòn’) e di Josè Luis Campuzano Sherpa dei mitici Baròn Rojo. Notevoli anche le versioni di ‘Belfast’ dei Bonney M., classico della disco music anni ’70 (con la partecipazione di Patrick Johansson, vocalist degli Astral Doors) e ‘Todo Irà Bien’, arrembante interpretazione di ‘Can’t Help Falling In Love’ di Elvis Presley. L’album, che sarà disponibile in una versione digipack con un DVD contenente il video di ‘La Rosa Del Los Vientos’ più un’intervista alla band, si conclude con la ballad acustica ‘Somewhere Over The Rainbow’, il tema portante della colonna sonora del film (indovinate un po’…) ‘Il Mago Di Oz’. Un lavoro originale e divertente di sicuro interesse per chi segue il combo spagnolo.

Etichetta: Locomotive / Frontiers

Anno: 2004

Tracklist:

01.Intro: Irish Pub
02.Belfast
03.La Rosa De Los Vientos (Metal Versiòn)
04.Dame Tu Amor
05.Mujer Amante
06.Alma (Versiòn Orquestral)
07.Màs Que Una Intenciòn
08.Dama Negra
09.Todo Irà Bien
10.Se Acabò
11.Hasta Que Tu Muerte Nos Separe (Versiòn Orquestral)
12.Somewhere Over The Rainbow


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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