Being As An Ocean – Recensione Death Can Wait

Se siete giovani (giovani vecchi si intende) e nel 2012, in preda a una ricerca di sfogo sotto forma di musica, vi siete imbattuti nei Being As An Ocean, allora sono quasi sicuro che quello che fu il loro debut album, “Dear G-D..”, sia in poco tempo diventato per molti una colonna sonora di vita. Sono passati 12 anni da quel capolavoro, 12 anni di cambiamenti e di maturazione per una band che bene o male è sempre stata coerente con il proprio messaggio e che oggigiorno si ritrova a vedere pubblicato il sesto album, “Death Can Wait“.


La morte può aspettare, un titolo che non lascia spazio all’interpretazione. Avevamo già sentito i primi due singoli durante il live di settembre al Legend Club di Milano, dove la band propose dal vivo la titletrack “Death Can Wait” e “Swallowed By The Earth”, ambedue brani che piacquero subito. Come sempre la band americana si butta a capofitto nella scrittura di materiale oscuro e doloroso, lasciando però un messaggio positivo che vieta la resa nella difficile battaglia con sè stessi. Con “Death Can Wait” i BAAO riportano il proprio orizzonte musicale alle vecchie abitudini, che vedono il costante miscelamento di parti clean con quelle distorte in una perfetta collaborazione, tra il cantato rabbioso di Quartuccio e la voce ipnotica e passionale di McGough. I suoni sono più acidi rispetto a quelli provenienti dai miei lavori preferiti della band, ma hanno un gran senso logico con le liriche pungenti e con la produzione. Con questo lavoro la band dimostra una grande maturazione musicale, dimostrando di poter proporre il proprio marchio anche con chiare scelte artistiche rivolte al panorama moderno del genere; forse è per questo che i brani sembrano avere comunque una nuova linfa oltre a portare il solito messaggio, sciogliendosi elegantemente nelle orecchie dell’ascoltatore per quelli che sono poco più di 40 minuti di disco. Uno dei brani che più mi ha fatto emozionare è il già citato “Swallowed By The Earth”, che oltre ad avere un testo che racchiude l’essenza già descritta in precedenza dei BAAO, ha uno dei bridge più interessanti dell’album, veloce, rabbioso e bellicoso; soffrire è umano, ma non bisogna farsi sopraffare dall’orrore della sconfitta. “Death Can Wait” è un album che personalmente mi è piaciuto oltre le aspettative e che consiglierei a tutti coloro che si aggirano attorno a questo genere musicale, ma non solo. Laddove il primo disco con musica e testi si ritrova ad essere più straziante, questo è più aperto e innocente senza però far perdere il significato del verbo che i Being As An Ocean portano avanti dal 2012. Lo consiglierei apertamente come primo ascolto della band. Se voci pulite e suoni meno distorti non vi spaventano, quest’album potrebbe raccontare qualcosa anche a voi.


Etichetta: Out Of Line Music

Anno: 2024

Tracklist: 01 – “Beautiful Agony” 02 – “Swallowed By The Earth” 03 – “Purest Love” 04 – “…Gave it a Voice So That My Heart Could Speak” 05 – “Flesh And Bone” 06 – “Gloom” 07 – “Paradise In My Mind” 08 – “Snake” 09 – “Death Can Wait” 10 – “The Fullness of My Being”
Sito Web: https://www.facebook.com/beingasanocean/

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