The Shadow Theory – Recensione: Behind The Black Veil

Devon Graves (o Buddy Lackey…come vi pare) torna ad utilizzare un linguaggio decisamente “metal” (forse riconducibile proprio più all’entità Psychotic Waltz che non a quella Deadsoul Tribe) con questo nuovo gruppo/progetto a nome The Shadow Theory; detto linguaggio è rappresentato da un utilizzo di chitarre pastose e groovy suonate del misconosciuto Arne Schuppner (Complex 7) e dal potente drumming di Johanne James (Threshold) come nella struttura di “Ghostride” o “By The Crossroads” ad esempio.

A lato del giudizio tecnico su “Behind The Black Veil” (concept horror su una rockstar dedita ad ogni tipo di vizio che scivola nel sonno ed inizia a passare da un incubo all’altro senza più possibilità di scindere sogno e realtà) è quasi necessaria una breve nota biografica per inquadrare la genesi del gruppo, nato fondamentalmente dalla voglia di Graves di misurarsi in studio con alcuni ottimi musicisti incrociati sul palco negli ultimi anni; insieme agli strumentisti citati poco sopra dobbiamo anche segnalare il grande bassista Kristoffer Gildenlöw (ex Pain Of Salvation) scoperto durante le registrazioni e la produzione dell’esordio dei Dial, musicista che peraltro sa muoversi abilmente anche al pianoforte, alla chitarra acustica e dietro il microfono mentre un discorso a parte merita il tastierista greco Demi Scott che contattò Graves per dei consigli musicali e venne reclutato dallo stesso per la bontà del materiale inviatogli.

L’album scaturito dall’unione di questi talentuosi musicisti è un treno impazzito fatto di metal muscoloso (al limite del thrash e del prog), arrangiamenti ariosi di tastiera, elettronica, intermezzi folk (caratterizzati dall’immancabile flauto traverso e dalle chitarre acustiche) e linee vocali al solito ricercate ed al limite della comprensione; come non citare “Welcome”, “Selebrate” e “Snakeskin” belle rappresentazioni di un CD che necessita qualche ascolto di troppo per essere assimilato ma che una volta carpite le attenzioni dell’ascoltatore più caparbio difficilmente ne abbandonerà i sensi. Ed ora attendiamo l’annunciato tour d’inizio 2011.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Inside Out / Century Media-EMI

Anno: 2010

Tracklist:

01. I Open Up My Eyes

02. The Sound Of Flies

03. Ghostride

04. Welcome

05. By The Crossroads

06. Selebrate

07. Snakeskin

08. Sleepwalking

09. The Black Cradle

10. A Candle In The Gallery

11. A Symphony Of Shadows


Sito Web: http://www.myspace.com/THESHADOWTHEORYOFFICIAL

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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