Beast In Black + Firewind: Live Report e foto della data di Trezzo Sull’Adda (MI)

Il Dark Connection Tour, approda in Italia e precisamente al Live Music Club di Trezzo Sull’Adda per una serata scoppiettante, che vedrà i Beast In Black finalmente headliner dopo le recenti esibizioni come Guest prima nel tour degli Helloween la scorsa estate all’ippodromo di San Siro e poi dei Nighwish, sempre a Milano, lo scorso 6 dicembre.

In questa occasione la band finlandese è accompagnata dagli ellenici Firewind, band che con all’attivo ben nove album, può vantare già una lunga esperienza in sede live.
I Beast In Black da parte loro portano sul palco finalmente una setlist importante, nonostante abbiano “solo”  tre album al loro attivo.

FIREWIND

Alle 20:15 in punto salgono sul palco i Firewind, con il loro melodic power metal, pronti a infiammare il poco pubblico presente, che però dimostra di apprezzare la prova della band ellenica. 

La prestazione dei Firewind, è essenziale, per una band che, senza infamia e senza lode, ha aperto degnamente la serata del Dark Connection Tour. La scaletta si compone di nove pezzi, che vanno a pescare prevalentemente da “Firewind” e “Burning Earth”.

Otto brani belli tirati in totale, con il buon Gus G tamarro quanto basta… ma del resto è la serata giusta..
Otto brani più uno appunto, col gran finale dedicato a Flashdance, con la cover di “Maniac”, canzone iconica, sempre bella … chiunque la faccia!!

E ora sotto con i Beast in Black.

Setlist:

Welcome to the Empire

I Am the Anger

Head Up High

Destination Forever

The Fire and the Fury

Ode to Leonidas

Destiny Is Calling (Live premiere)

Rising Fire

Maniac (Michael Sembello cover)

BEAST IN BLACK

Il cambio di palco dura circa una mezz’ora, adesso ai lati della batteria di Atte Palokangas fanno capolino due capsule di vetro che contengono due busti di donne appese con delle catene e senza arti, da cui penzolano qua e là vari cavi elettrici.
Si spengono le luci, e finalmente salgono sul palco i Beast In Black. Tunz Tunz metal, dance metal, chiamatelo come volete, ma è innegabile che la loro “tamarraggine” sia talmente spudorata che non si può fare a meno di restarne coinvolti, anche perché in fin dei conti  propongono a tutti gli effetti una proposta musicale di ottima fattura!

I Beast in Black finalmente possono proporre una setlist da headliner, e infatti nell’ora e mezza che segue avremo modo di ascoltare diciassette brani, tratti in egual misura dai tre album che la band finlandese ha all’attivo.

Pronti via, l’inizio è di quelli che lasciano il segno con “Blade Runner”, “Eternal Fire” e “Die By The Blade”!
La band è in forma smagliante, Anton Kabanen e  Kasperi Heikkinen sembrano sfidarsi a colpi di riff e assoli, il palco è illuminato straordinariamente da diversi laser colorati e fasci di luce, il che rende lo spettacolo decisamente più accattivante anche per chi non si trova nelle prime file!

A questo proposito, il Live Club è decisamente pieno, indubbiamente l’attesa per vedere finalmente la band in azione come headliner era tanta, e probabilmente neanche gli organizzatori si aspettavano una affluenza di pubblico così numerosa; ci hanno detto che solo in prevendita sono stati staccati 800 biglietti, niente male!

Si prosegue con  “Revengeance Machine” e “Sweet True Lies”, passando anche per “Unlimited Sin” e “Moonlight Rendezvous”.

Siamo giunti al giro di boa ed è il momento della “ballatona”, ovvero la struggente “Oceandeep”, tratta dal secondo album, “From Hell With Love”, e dal pubblico si accendono i flash degli smartphone, (finalmente usati in modo intelligente) per accompagnare la splendida prestazione di Yannis Papadopoulos! Si riparte subito con la devastante “Beast In Black”, fino ad arrivare all’ultimo pezzo in scaletta prima dell’encore, la “dance”  “Blind And Frozen”. Ovviamente la band fa un uso massiccio di tastiere anni ’80 e di basi registrate; nonostante sia  un tratto dominante dello stile musicale della band, questa non snatura affatto la sua anima più Metal, caratterizzata da chitarre trionfali e una batteria precisa, potente ed ossessionante!

I nostri tornano sul palco dopo pochi minuti per gli ultimi tre brani, “Cry Out For A Hero”, ma soprattutto la pirotecnica “One Night In Tokyo”, il cui ritornello è cantato da tutto il pubblico presente in sala, e infine si chiude con “End Of The World”.

I Beast in Black hanno ben ripagato le aspettative dei numerosi fan che sono accorsi al Live Club, la band ha decisamente un bel piglio e sono certo che li vedremo calcare ancora palcoscenici così importanti. 

Unico appunto (ma è puramente personale), avrei voluto ascoltare anche “Blood Of A Lion”, sarà per la prossima volta!

Setlist:

Blade Runner

Eternal Fire

Die by the Blade

Revengeance Machine

Unlimited Sin

Moonlight Rendezvous

Crazy, Mad, Insane

Sweet True Lies

To the Last Drop of Blood

Oceandeep

Beast in Black

Hardcore

Born Again

Blind and Frozen

Encore:

Cry Out for a Hero

One Night in Tokyo

End of the World

Fabio De Carlo

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Nato qualche anno fa, in pieno autunno, si avvicina al Rock dall’infanzia, quando tra le mani e le orecchie le capitano Europe e Bon Jovi, ma è con gli Iron Maiden prima e Helloween poi, che arriva la svolta al Metal. 
La musica ha sempre messo le cose un po’ più in ordine, il mio sogno era stare sopra un palco, non ci sono mai salito, ma ho iniziato presto coi concerti, Monsters of Rock 88. 
La passione per la fotografia arriva più tardi, nei primi anni 2000. "...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try." [Kai Hansen - Helloween]

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