Be Prog! My Friend: il punto sull’edizione 2025

Annullato in maniera inaspettata dopo l’edizione del 2018 (quindi ben prima del tornado Covid),  l’anno scorso si è riaffacciato nella programmazione musicale estiva europea uno dei festival più interessanti del mondo progressive, comunque declinato sia nelle sue forme più classiche che in quelle più moderne e disparate.

Stiamo parlando del Be Prog! My Friend di Barcellona festival che alla fine di settembre giungerà alla VII edizione, come sempre programmata in due giorni e che si caratterizzerà per la solita programmazione variegata: passeremo infatti dal djent ultramoderno dei TesseracT, ai momenti più soffusi ed alternative di The Pineapple Thief, The Dear Hunter e Von Hertzen Brothers, al metal prog dei Threshold alla reincarnazione degli Anathema a nome Weather Systems (che abbiamo appena visto a Milano e garantiscono davvero un’ottima setlist).

È però doverosa un po’ di cronistoria innanzitutto parlando della location; il Poble Espanyol è infatti un quartiere della città catalana dove all’inizio del secolo scorso è stato ricostruito un tipico villaggio storico spagnolo… una sorta di museo all’aria aperta che ha accolto i fan del prog fin dal 2014 nella spettacolare piazza centrale. L’organizzazione è sempre stata top, accogliendo fan da ogni dove e alternando nei bill delle varie edizioni sia artisti storici del genere (Fish, Camel, Magma, Ian Anderson, Marillion, Steve Hackett) che rappresentanti sulla cresta dell’onda negli ultimi decenni; davvero prolisso citarli tutti ma, tra gli altri hanno transitato sul palco del Poble Espanyol (anche più volte) Anathema, Alcest, Opeth, Pain Of Salvation, Devin Townsend, Haken, Katatonia, Leprous, Meshuggah, Steven Wilson, Sons Of Apollo, Ulver, A Perfect Circle, ecc…

Dall’edizione del ritorno avvenuta appunto l’anno scorso la location è sempre al Poble Espanyol ma spostata in una zona eventi più ridotta chiamata La Carpa ed anche a livello di calendario l’evento ha luogo alla fine del mese di settembre; siamo però sicuri che la buona riuscita del festival sarà comunque garantita perché la società organizzatrice alle spalle, la Madness Live, è stata l’ideatrice dell’evento nonché responabile di altri concerti “monstre” in Spagna.

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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