Mamamicarburo – Recensione: Barçelona

Se un giorno, aggirandovi per le campagne emiliane fra Modena e Reggio, doveste imbattervi in un giardino contenente la statua di una Stratocaster, non spaventatevi: siete sicuramente finiti nella terra dei Mamamicarburo, validissimo gruppo con alle spalle quasi vent’anni di attività che, non si capisce per quale motivo, sembra uno di quelli destinati a dover rimanere confinati nelle feste di paese o di partito, nonostante indubbie doti musicali, particolarmente del chitarrista Jonatha Gasparini, e un senso dell’umorismo martellante e fuori dall’ordinario.

Come i tre album precedenti, pubblicati a diversi anni di distanza l’uno dall’altro, anche questo “Barcelona” si contraddistingue per un hard rock cantato in italiano, in cui si alternano elementi appartenenti comunque a vari stili, ma comunque interessanti. Già l’iniziale “Mama Uber Alles” mostra un andamento particolarmente efficace, grazie a un ritmo vivace e ad un ritornello che ti si stampa in testa immediatamente. Con “Schmerzmittel” la band si avventura invece verso un cantato particolarmente cattivo, in cui si mescolano inglese, tedesco, italiano e dialetto, mentre “L’estate è sempre inutile” (mai titolo fu più azzeccato) sembra il classico mid tempo malinconico che spezza l’atmosfera e contrasta con le atmosfere maggiormente solari del resto dell’album. Lo sforzo creativo e il desiderio di esplorare il maggior numero di realtà musicali possibili è evidente anche nel ritornello di “Fatti fottere”, tendente al crossover, in “In-sensibile”, che punta decisamente a un rock melodico, e nell’ironia lucidamente folle di “Plaster Caster”, che risulta per questo essere il brano migliore di tutto il disco. Per molti i Mamamicarburo potrebbero essere una scoperta, per altri una sicura conferma, con la speranza che la loro fama valichi i confini della propria zona di origine e di quelle adiacenti.

Voto recensore
7
Etichetta: 4 Tune Records

Anno: 2009

Tracklist: 01. Mama uber alles
02. Lucy
03. L'estate è sempre inutile
04. Barcelona
05. Schmerzmittel
06. Sesto senso
07. Fatti fottere
08. In-sensibile
09. Plaster caster
10. La guerra fuori

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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