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Accept – Recensione: Balls To The Wall

Altro eccellente album, tanto spettacolare quanto “martoriato” da quella che si potrebbe candidare al palmares di “copertina più brutta nella storia dell’heavy metal”. A parte queste considerazioni meramente personali, il quinto album dei tedeschi non soffre mai di cali qualitativi, vive di pura grinta ma rispetto al suo predecessore presenta un approccio più maturo e ragionato. La titletrack cadenzata, la scanzonata ‘London Leather Boys’ e la ballad ‘Winterdreams’ (in cui Udo mostra però qualche limite in un approccio vocale più “soft”) sono brani memorabili di una band che sembra vivere un periodo di costante ascesa. Da segnalare l’abbandono di Herman Frank, rimpiazzato (corsi e ricorsi…) proprio da Jorg Fischer, tornato all’ovile.

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