Accept – Recensione: Balls To The Wall

Altro eccellente album, tanto spettacolare quanto “martoriato” da quella che si potrebbe candidare al palmares di “copertina più brutta nella storia dell’heavy metal”. A parte queste considerazioni meramente personali, il quinto album dei tedeschi non soffre mai di cali qualitativi, vive di pura grinta ma rispetto al suo predecessore presenta un approccio più maturo e ragionato. La titletrack cadenzata, la scanzonata ‘London Leather Boys’ e la ballad ‘Winterdreams’ (in cui Udo mostra però qualche limite in un approccio vocale più “soft”) sono brani memorabili di una band che sembra vivere un periodo di costante ascesa. Da segnalare l’abbandono di Herman Frank, rimpiazzato (corsi e ricorsi…) proprio da Jorg Fischer, tornato all’ovile.

Etichetta: Portrait

Anno: 1983

Tracklist:

01. Balls To The Wall
02. London Leatherboys
03. Fight It Back
04. Head Over Heels
05. Losing More Than You`ve Ever Had
06. Love Child
07. Turn Me On
08. Losers And Winners
09. Guardian Of The Night
10. Winter Dreams


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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