Badge – Recensione: If It Hurts It Must Be Good

Il gruppo dei Badge si è formato nel 2002 per volontà del cantante/chitarrista Matti Norlin e del batterista Fredrik Haake. Da allora hanno rilasciato due album “Kill Another Fuzz” nel 2010 e “If I Could Love I’d Love This” nel 2013. Sempre nel 2013 sono stati scelti per rappresentare la Svezia nell’European Blues Festival anche se loro non si sono mai identificati esclusivamente in questo genere, ma piuttosto si sono definiti come fautori di un loro proprio marchio con varie influenze, anche se il blues è innegabile nelle loro radici.

Adesso con questo nuovo album “If It Hurts It Must Be Good” uscito per la Pride & Joy Music, la band cerca ancora di più di ampliare il sound rendendolo più personale e anche di difficile catalogazione tanto che il primo singolo “Reap What You Sow” è stato scelto dalla radio nazionale svedese come una delle migliori canzoni presente nella Top 30. Il brano in questione è davvero molto particolare fatto di continui stacchi e accelerazioni, con una ritmica incessante molto incisiva, mentre con la successiva “The Game” il gruppo fa ancora di più un passo in avanti introducendo elementi ska nella parte iniziale del brano  per poi dar vita ad una composizione dal groove davvero micidiale che convince sin dal primo ascolto. Più “classiche” se possiamo usare questa definizione per una band molto particolare come quella dei Badge sono i brani successivi “Trapdoor” e “In The Eye Of The Storm”in cui emerge prepotente l’amore per il blues della formazione svedese.

In “Step Aside” sembra di ascoltare una versione più acida dei seminali The Black Crowes, mentre la conclusiva “Yet To Come”, una delle tracce più riuscite delle nove quì presenti riesce a inglobare perfettamente tutte le influenze della band e a metterle in musica. Sostanzialmente questo “If It Hurts Must Be Good” è un album che mixa il blues vecchio stampo con il groove moderno e al passo coi tempi e che rende questo lavoro molto interessante, anche se di difficile assimilazione e per niente mainstream e forse questo tutto sommato è un bene.

Voto recensore
7
Etichetta: Pride & Joy Music

Anno: 2017

Tracklist: 01. Reap What You Sow 02. The Game 03. Trapdoor 04. In The Eye Of The Storm 05. We Will See Light 06. Traitor 07. Step Aside 08. Mapped Out Trail 09. Yet To Come
Sito Web: https://www.facebook.com/badgesweden/

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