Bad Religion: Live Report della data di Milano

Vedere i Bad Religion in sei sul palco, con il ritorno del brizzolato Mr. Brett e la new entry in famiglia di Brooks Wackerman (ex Suicidal Tendencies, ndr) ai tamburi, nulla toglie e semmai intensifica l’emozione di avere ancora una volta di fronte la band che più di altri ha dato lustro e dignità al punk rock americano prima del malsano avvento del lollypop punk da classifica. La capacità di intrattenere, celebrata dai BR anche in un loro vecchio cavallo di battaglia, risulta inalterata dal passare degli anni che, facendo un rapido calcolo contando dal lontano esordio della band, sono ventuno. Ma il gruppo di Greg Graffin non è storia, né tantomeno mito, bensì una band totalmente presente a se stessa che vive la musica che suona come una sorta di processo biologico naturale ed ineluttabile. La serata è aperta da “Suffer”, il feeling di Graffin e soci esplode immediato, caldo, verace, trascinante. Si susseguono i pezzi dall’ultimo eccellente “The process of belief”: dalla cavalcata di “Supersonic”, alla struggente “Broken”, a “Sorrow” che rievoca i Clash nell’intro. Recintare QUESTI Bad Religion nel comodo pacchetto all-inclusive del punk da fast food è una tesi perdente dal principio tanto è imponente l’incedere sonoro evocatore di emozioni e, ripetiamolo a beneficio di tutti, feeling. Desolante il silenzio stolido della quasi totalità del pubblico al cospetto di una pietra miliare come “We only gonna die”, cantata a squarciagola dal sottoscritto e contemporaneamente scambiata per una cover (!!!??!!!!) da tanti. Nota di merito agli straordinari opener tedeschi Beatsteaks le cui stravaganze durante gli show arricchiscono non poco il loro rock’n’roll non esattamente indimenticabile. Stage divings fantastici del singer che sembrava assetato di contatto con il pubblico sul quale, tra l’altro, è riuscito a fare del crowd-surfing con l’aiuto di una custodia per chitarre!! Grande serata, indimenticabili Bad Religion.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi