Backyard Babies: Live Report della data di Bologna

Il pubblico delle grandi occasioni si da appuntamento all’Estragon di Bologna per l’unica data italiana dei Backyard Babies, qui per celebrare il ventennale della loro carriera e per promuovere l’ultima uscita discografica, (un succulento e interessante box set, “Them Xx”, che riepiloga in maniera eccellente l’intero percorso musicale del gruppo svedese). Ma lo scopo principale di questo tour, è quello di salutare e ringraziare i fan, in quanto è notizia fresca che la band, si prenderà una pausa a tempo indeterminato, notizia che ha lasciato un po’ tutti con l’amaro in bocca e che ha reso questa data un appuntamento assolutamente da non perdere. Ad aprire la serata, ci pensano gli Show Strip Silence, che nella mezz’oretta a loro disposizione, cercano di scaldare i presenti con un rock grezzo, influenzato pesantemente anche dal punk rock. Tutti i brani sono piacevoli da ascoltare e lo show fila via senza cali di tono. Dopo di loro, è la volta dei francesi Tracy Gang Pussy e anche se inizialmente la loro proposta, un mix di street rock n’roll infarcito di melodia, sembra funzionare, a lungo andare, i brani diventano piuttosto ripetitivi e privi di mordente, accentuando questa vena melodica in modo quasi esasperato, diventando tediosi. Peccato. Ma l’attenzione generale è rivolta agli headliner della serata, i Backyard Babies, indiscussi leader della scena Scan rock, di cui ne sono ancora i maggiori esponenti. Quando si spengono le luci, un boato accoglie i quattro sul palco e si inizia subito con una graditissima sorpresa : “Backstabber”, che incendia immediatamente gli animi di tutti i presenti. La band è molto carica e non si risparmia per tutta la durata dello show. Verranno pescati un sacco di brani un po’ da tutti gli album, tra cui ovviamente anche i maggiori hit del gruppo, come “Highlights”, “Brand New Hate”, “Minus Celsius”, “Look At You”, ma anche pezzi inaspettati come “Electric Suzy” e “Fill Up This Bad Machine”, tratti dal loro esordio del 1994 “Diesel & Power” e perfino una strepitosa “Babylon” (cover dei Faster Pussycat), che non me ne voglia Taime e soci, rifatta perfino meglio dell’originale. L’adrenalina scorre a mille, ed è una festa sentire ancora una volta “Ghetto You”, “One Sound”, “Nomadic”, "People Like People Like People Like Us", pezzi cantati a squarciagola dall’intero pubblico dell’Estragon, pubblico che li richiama a gran voce per i bis di rito e che non li vorrebbe lasciare andare via, cosciente che questa sera forse sarà l’ultima volta in cui li potrà vedere dal vivo, così perfetti, così in forma, cosi dannatamente “Degenerated”!

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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