Il richiamo è evidente fin dal nome della band, che coincide con il titolo secondo album degli immensi Bad English: complice anche la timbrica del cantante Massimo Ordine (già con i Perfect View), che unita ad un uso molto 80s-oriented delle tastiere da parte dell’ospite Mirco Zuffa costituisce la cifra distintiva del sound dei Backlash, la band ci accompagna, infatti, in un’altra epoca, quando questo genere spopolava sulle radio e non ci si vergognava di una ricerca quasi maniacale della melodia di impatto immediato. Il nucleo dei Backlash si è costituito attorno alle figure dello stesso Ordine e del chitarrista Andrea Frighi, che nel 2023 hanno cominciato a comporre brani ispirati a gruppi come Giant e Survivor, e poi insieme al bassista Angelo Franchini (giò con i Crying Steel) hanno dato vita a questo progetto e a questo convincente debutto.
Fin dall’opener asciutta e diretta “Aimless Games” sono chiari sonorità e riferimenti, che sono appunto quelli delle band di punta dell’AOR degli anni ’80, Journey su tutti: l’intro delle tastiere è bello pieno e la voce di Ordine è tirata al massimo e porta dritti in cielo. Non c’è una ricerca spasmodica del ritornello, piuttosto la sensazione è quella di voler disegnare delle melodie piacevoli e un contesto caldo in cui muoversi. Andando, su qualche episodio puntuale, va sicuramente menzionata la ballad “No Shelter From The Blues”, vetrina per Ordine e per le tastiere celestiali e molto “emersoniane” di Zuffa, che tingono di pomp rock la magia del brano. La leggera e solare (a dispetto del titolo) “Forever Night”, inizio in punta di piedi e poi ipnotica nel suo ritmo, colpisce per la delicatezza e i vocalizzi di Ordine, che riportano alla mente un gigante come André Matos. L’atmosfera calda e avvolgente di “Mirrorsplay” è un altro bel momento e porta un po’ di varietà nel cuore dell’album. Più avanti, la liquida e diretta “Looking For A Stranger” è un episodio di efficace leggerezza, “Doing Time” conquista con il suo feeling blues e “Tumbleweed” aggiunge agli ingredienti la spezia del southern rock. Un ospite importante come Lee Small (The Sweet, Shy, Skyscraper, Phenomena, Lionheart) impreziosisce la più aggressiva “Cold Case Of Rock ‘n’ Roll” con la sua voce scintillante.
“Time To Impact” è un gran bel lavoro di AOR, maturo e raffinato, guidato con personalità da musicisti che sanno decisamente quello che fanno e la direzione che vogliono prendere. Chapeau.

|
Etichetta: Art Of Melody Music Anno: 2025 Tracklist: 01. Aimless Games 02. All On The Line 03. No Shelter From The Blues 04. Lost And Found 05. Forever Night 06. Mirrorsplay 07. A Minor Love 08. Looking For A Stranger 09. Doing Time 10. Tumbleweed 11. Cold Case Of Rock ‘n’ Roll (feat. Lee Small) 12. Over And Over Sito Web: https://www.facebook.com/backlashaorpage |
