The Prophets Of Addiction – Recensione: Babylon Boulevard

A primo impatto il monicker un po’ tamarro dei The Prophets Of Addiction non dirà nulla, ma andando a spulciare nella line-up della formazione americana, non si può ignorare la presenza dello storico bassista dei Pretty Boy Floyd, Lesli Sanders, che qui per l’occorrenza, riveste il ruolo di frontman. Questo “Babylon Boulevard”, è il debutto discografico di questa “nuova” combriccola di rocker e  vede la sua uscita tramite l’etichetta francese Deadlight Entertainment. L’album è stato mixato per l’occorrenza da Phil Soussan (Ozzy Osbourne, Billy Idol) e masterizzato da Dave Hillis (Pearl Jam, Afghan Whigs).

“Babylon Boulevard” profuma proprio di eccessi, di whiskey, di risse nei più malfamati boulevard losangelini e contiene dieci brani viziosi che trascinano l’ascoltatore, in un vortice di depravazione e sregolatezza, conditi dalla roca e sinuosa voce di Lesile Sanders, che trova l’apice compositivo proprio nella titeltrack. Musicalmente parlando, ricordano come approccio, una intrigante miscela sonora di Faster Pussycat, New York Dolls e anche i seminali The Dogs D’Amour, soprattutto su “Mistress Addiction” e “Where Are You Now?”. Li troviamo invece più punk-oriented  nell’iniziale “Hang Up”, mentre in  “Still Alive” sono le melodie catchy a farla da padrone. Chi si aspetta sonorità in pieno Pretty Boy Floyd style, rimarrà in parte deluso, sopratutto a causa della voce più sofferta di Lesile e di un approccio compositivo molto meno scanzonato rispetto alla band originaria, questo comunque non inficia in nessun modo la qualità proposta in questo debutto, anzi da nuovamente vigore ad un genere in parte fin troppo di nicchia quale lo sleaze rock.

 

 

Voto recensore
7,5
Etichetta: Deadlight Entertainment/Andromeda

Anno: 2012

Tracklist:

01. Hang Me Up

02. Kick It In

03. Alter Of Altercation

04. Self Portrait

05. Babylon Boulevard

06. Mistress Addiction

07. Rejection

08. Still Alive

09. Trigger

10. Where Are You Now?


Sito Web: http://www.prophetsofaddiction.com/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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