Dust Bolt – Recensione: Awake The Riot

I Dust Bolt sono una di quelle formazioni che non è certo complicato inquadrare dal punto di vista stilistico: propongono infatti un solido thrash metal, e lo fanno nella accezione più comune che vi possa venire in mente.

Anche in questa seconda uscita i nostri riproducono in modo maniacale ogni singolo cliché del genere, senza mai cercare alcuna variazione, anche minima, dal percorso originale. “Awake The Riot” diventa così un buon esempio di manierismo metallico, ma rimane ovviamente carente sotto il punto di vista della personalità.

Brani come “Living Hell”, “You Lost Sight”, “Soul Erazor” (Il video ufficiale), la veloce “Agent Thrash” la groovy “Future Shock”, etc… hanno il loro perché, e dimostrano come i Dust Bolt se la cavino semplicemente alla grande per ciò che concerne la forma, con un bel tiro ritmico e nessuna sbavatura tecnica. Rimane però evidente che nulla di quanto messo in pratica sia particolarmente brillante se si parla di songwriting.

Le track sono infatti confezionate attarverso una serie ininterrotta di standard estremamente abusati fin dai tempi in cui il genere sfondava le barriere dell’underground e, almeno per noi, incapaci di concretizzarsi in una miscela emotivamente stimolante.

Sta qui il vero problema per i Dust Bolt, perché nessuno credo abbia la pretesa, davanti ad un album chiaramente ispirato ad un genere classico, di trovarsi ad ascoltare qualcosa di originale, ma è questo il caso in cui la eccessiva formalità finisce per soffocare la sostanza e l’intensità delle composizioni.

Il risultato è quello di trovarsi ad ascoltare una band che rimane totalmente anonima, mentre  i Dust Bolt hanno senza alcun dubbio le doti per poter fare decisamente di meglio.

Voto recensore
6
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2014

Tracklist:

01. Living Hell
02. Soul Erazor
03. Beneath The Earth
04. You Lost Sight
05. Agent Thrash
06. Living A Lie
07. Awake The Riot – The Final War
08. Eternal Waste
09. Drowned In Blind Faith
10. Worlds Built To Deceive
11. The Monotonous – Distant Scream
12. Future Shock (EVIL DEAD cover)


Sito Web: https://www.facebook.com/dustbolt

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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