Levi / Werstler – Recensione: Avalanche Of Worms

Scarno, essenziale ed inquietante. “Avalanche Of Worms” non è il titolo di un manoscritto inedito di Lovercraft, bensì il titolo di un progetto, destinato forse a rimanere unico, composto da Emil Werstler e Eyal Levi, chitarristi dei Daath. Gli ex studenti del Berklee College of Music di Boston (perlomeno Levi) dimostrano ancora una volta di padroneggiare perfettamente il lavoro sulle sei corde, anche se i risultati, al di là dell’aspetto tecnico, sono abbastanza interlocutori. L’album in questione, infatti, non è niente di più di un lungo serpentone di brani, l’uno attaccato all’altro, che oscillano fra un prog metal molto pesante e claustrofobico e sperimentalismi sonori al limite della cacofonia, tale per cui . I suoni, forse in riferimento alla valanga del titolo, si rincorrono in un valzer incessante e malato, nel quale non mancano tuttavia momenti piacevoli, anche se la produzione mette forse troppo in risalto le due chitarre a discapito del resto. Chi ama i Cynic e i Death di “Human” non potrà non esultare nel vedere che dietro la batteria fa bella mostra di sé Sean Reinert. Levi e Werstler sembrano in sostanza più interessati a dar sfogo alle proprie fantasie che a realizzare un album che possa apparire non solo gradevole, ma anche comprensibile. Contenti loro…

Voto recensore
6
Etichetta: Magna Carta

Anno: 2010

Tracklist:
  1. Noxious Vermin, My Friend
  2. Dura Mater
  3. Obsidian Fissure
  4. Plague House
  5. In Amethyst, Through Moldavite
  6. Trellis Of Thorns
  7. Hollow Thorax Of The Gilded Eye
  8. Loathsome Little Friend
  9. Trepanation & Bliss
  10. Architectural Necrosis
  11. Casting The Molten Sea
  12. Chrysalis Wound

Sito Web: http://leviwerstler.com/

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