Author: Marco Soprani

Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

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Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

Voyager-X – Recensione: Magic

Davvero singolare la storia dei Voyager-X, band tedesca fondata dal cantante Mario Gansen (Grim Reaper, Dynasty) e particolarmente attiva in Germania tra il 1987 ed il 1997. E band che decise di sciogliersi proprio al termine delle registrazioni di “Magic”, album che la line-up originale ha deciso di...

Holler – Recensione: Reborn

Archiviata nel 2022 la lunga esperienza come frontman dei livornesi Eldritch, Terence Holler (pseudonimo di Mario Tarantola) ha finalmente assecondato la propria passione per Billy Joel, Elton John, Beatles, Rolling Stones, Journey, Boston, Toto, Bruce Springsteen, Kiss e Bon Jovi con l’avvio di un nuovo progetto, chiamato semplicemente...

Ghøstkid – Recensione: Hollywood Suicide

“Goth-nu-rock-core”. Se c’è qualcosa che ha catalizzato la mia attenzione, quando per la prima volta ho letto la presentazione del nuovo album della band tedesca fronteggiata da Sebastian “Sushi” Biesler, questa è proprio l’inquadramento ardito della sua proposta in una dimensione dai confini tanto confusi. Ma in fondo...

Lipz – Recensione: Changing The Melody

E’ un legame evidentemente forte quello che lega i glam rocker svedesi Lipz con il nostro Paese: se infatti il loro album di debutto fu pubblicato dalla Burning Minds Group di Stefano Gottardi, è oggi il turno di Frontiers farsi carico dell’uscita del suo successore, intitolato “Changing The...

Lutharo – Recensione: Chasing Euphoria

Distruttivo, violento… eppure melodico. C’è un certo orgoglio nella presentazione del nuovo disco dei Lutharo, formazione canadese che della propria connotazione “cacofonica” fa una specie di vanto. Ed in effetti sono davvero tante le influenze che sembrano interessare questo “Chasing Euphoria”, definito come un’improbabile, eclettica mistura di heavy...

No Name Faces – Recensione: NNF 3.0

Provenienti dalla Svezia ma fronteggiati dall’eclettico singer franco/britannico SKEB (nato in Giappone), i No Name Faces sono formati da Morgan Lydemo (chitarra), Jonathan Lundberg (batteria) e Soufian Ma’Aoui (basso) e con “NNF 3.0” arrivano alla pubblicazione del terzo album. Autori, come loro stessi lo definiscono, di un “metal...

Firewind – Recensione: Stand United

Con nove album all’attivo, una storia che si è brillantemente estesa oltre i venticinque anni e due musicisti iconici tra le proprie fila, come lo sono Herbie Langhans (Avantasia, Sinbreed) alla voce dal 2020 ed il fondatore Kostas “Gus G.” Karamitroudis (Ozzy Osbourne ed una miriade di collaborazioni)...