Autore: Marco Soprani

Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

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Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

Devils In Heaven – Recensione: Rise

L’etichetta tedesca AOR Heaven sembra aver scovato, con la pubblicazione di “Rise”, una bella storia di esotismo e lieti fini: i Devils In Heaven sono infatti una rock band proveniente dalla lontana Tasmania, attiva e di qualche successo televisivo nei primi anni novanta e poi inesorabilmente spazzata via...

King Company – Recensione: Trapped

Probabilmente unico Paese al mondo nel quale le uscite heavy metal non sono relegate ad una categoria a parte, la Finlandia rappresenta una fucina inesauribile di talenti, ispirati dalle sue giornate fredde e buie, dai suoi silenzi e dalle sue candide distese di alberi e neve. Orfano inconsolabile...

Kent Hilli – Recensione: The Rumble

Ex giocatore di calcio ed affacciatosi relativamente tardi al mondo della musica, lo svedese Kent Hilli ha accumulato album e esperienze con i Perfect Plan prima di giungere oggi alla pubblicazione del suo primo lavoro da solista. Composto avvalendosi anche della collaborazione di Alessandro Del Vecchio, Pete Alpenborg...

Crowne – Recensione: Kings In The North

Viva i supergruppi, dico io. Se da un lato questi progetti hanno spesso il vizio di generare aspettative eccessive ed irrealistiche, dall’altro l’assemblaggio di gente esperta ci risparmia tante ingenuità, indecisioni e ripensamenti. Frontiers deve aver pensato più o meno la stessa cosa quando ha combinato i talenti...

Upper Lip – Recensione: Deep Within

Evviva il rock un po’ off, quello che viene dai posti che non ti aspetti, che (a volte) devi cercare su Google Maps per misurare idealmente le distanze e prevedere quanto diversa/esotica sarà la loro proposta, rispetto alla noiosa norma dei tuoi ascolti. Oggi che l’accesso è diventato...

Save The World – Recensione: Two

Save The World è il nome di una mini-band composta dai polistrumentisti Dan Tracey e Robert Wright, supportati da Jon Wysocki alla batteria. Il primo in particolare vanta una lunga carriera come autore ed esecutore in ambito televisivo e cinematografico, ed è attualmente impegnato come chitarrista nell’Alan Parsons Live...

Sonic Haven – Recensione: Vagabond

“Bentornato power tedesco!”, ecco cosa verrebbe da esclamare al termine dell’ascolto di “Vagabond”, disco che porta all’esordio una formazione fronteggiata da Herbie Langhans (Avantasia, Firewind). Mixato da Sascha Paeth (chitarrista e produttore che in terra teutonica ha prodotto praticamente… tutti), l’album è un concentrato di ritmi veloci, voci...